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Significato simbolico:
messaggera e dispensatrice della sapienza divina o santità
socievolezza, disciplina e concordia
lungimiranza
ingegnosità
purezza, perché si diceva che detestasse i cattivi odori.
coraggio, perché non indietreggiava davanti a nessun invasore ma lo combatteva volando compatte con le sue simili dandogli l'assalto.
temperanza, perché respinge l'uomo incline ai piaceri sessuali.
sopravvivenza dell'anima dopo la morte del corpo.
verginità e sapienza
Icone:
"anima" (presso gli Egizi).
"malvagi e iracondi" perché avendo il miele sulla bocca lusingano con la lingua mentre, disponendo del pungiglione, feriscono con nascosta malignità.
"Cristo", perché generato come un'ape dalla bocca del Padre
Miti:
ministri alati delle Muse, perché sensibili alla musica
Spigolature:
sono gli unici animali discesi dal Paradiso (secondo la tradizione dei Circassi).
i naturalisti antichi (Plinio il Vecchio) sostenevano che erano prive di udito e che si riproducevano lavorando con le labbra il polline fino a trasformarlo in piccole api.
i Greci pensavano che nascessero dal corpo del bue in putrefazione.
Aristotele e Orapollo credevano che a governare l'alveare non fosse l'ape regina bensì un re o un capo
Agiografia:
S.Ambrogio
La tradizione narra che il futuro santo di Milano stesse dormendo nella sua culla e che uno sciame di api si posò sul suo viso entrando ed uscendo dalla sua bocca come se fosse un alveare, dopodiché il nugolo di api si levò in volo fino a scomparire.
Il padre di Ambrogio accorse disperato già prevedendo una tragedia tanto da proclamare che se suo figlio fosse sopravvissuto a quella calamità sarebbe stato un grand'uomo.
La storia gli darà ragione.
S. Rita da Cascia
Un mietitore che s'era ferito ad un polso era sceso al fiume per lavarsi la ferita e aveva scorto il corpicino di una piccola avvolto da uno sciame di api bianche che entravano ed uscivano dalla sua bocca. L'uomo accorse ma mentre tentava di scacciarle si rese conto che la ferita era improvvisamente guarita.
La bambina era Rita appunto, che era stata lasciata lì dai genitori, contadini, all'ombra di un albero, vicino alle rive del fiume Corno mentre loro erano intenti nel lavoro di mietitura.
S. Antonio da Padova
Definiva "piccola e laboriosa" l'ape operaia, paragonandola al giusto mentre le api "ornate" sono quelle che non fanno nulla di buono e che pertanto rappresentano i religiosi vani e gli ipocriti, i quali si preoccupano solo di piacere agli uomini.
S. Francesco da Sales
Riferendosi all'episodio che vede Sansone scoprire uno sciame di api all'interno di una carcassa di leone, ove avevano creato un favo di miele, chiama le api "mistiche" perché riescono a fare il loro migliore miele nelle pieghe del leone sgozzato della tribù di Giuda, smembrato e straziato sul monte Calvario.
Erboristeria:
la "Melissa" - pianta del miele - era considerata particolarmente efficace contro le malattie dell'apparato genitale femminile (Germania, 1800)
in occasione delle nozze si spalmano i genitali della sposa con miele (India)
Le note di cui sopra sono state liberamente tratte da: "Volario - Simboli, miti e misteri degli esseri alati: uccelli, insetti e creature fantastiche - di Alfredo Cattabiani - Oscar Mondadori - ISBN 88-04-49876-5