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Oggi si vola!

titolo: Oggi si vola!

autore: Flavio Babini

editore: Distribuzione a cura dell’autore nel sito www.flaviobabini.com oppure su E-Bay  

pagine: 259

anno di pubblicazione: 2022

ISBN: 979-12-210-1358-0




“Oggi si vola!” è il primo di un quartetto di volumi a firma del colonnello Flavio Babini perchè, come ricorda l’autore, “Scrivere è come volare, sono la stessa cosa”. Parola di Antoine de Saint Exupèry. E il nostro colonnello ha sicuramente volato ma anche scritto molto. Di “Oggi si vola!” abbiamo apprezzato moltissimo, tra le altre, la presenza di alcuni capitoli assolutamente utili per entrare in confidenza con il mitico G-91Y in quanto descrivono le sue peculiarità tecniche, le differenze con la versione R ma anche le preziose “Riflessioni sul mancato successo”, “Il mio giudizio sul G-91Y” e “Curiosità durante l’impiego del G-91Y “Yankee”. Parole di Flavio Babini (foto fornita dall’autore)

Il padre è spesso un esempio da seguire per un figlio, una figura nella quale identificarsi, dalla quale trarre spunti per plasmare una personalità giovane e quindi vivace, flessibile, ma non ancora pienamente strutturata. C’è forse da stupirsi se il figlio di un pilota all’età di quattordici anni è già un accanito retaiolo e, non ancora maggiorenne, ha già in tasca un brevetto di pilota civile? L’ammissione al corso Orione 3° presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, il programma di addestramento alla Scuola di Volo di Amendola, la combat readiness, il comando di una squadriglia, di un gruppo di volo, le missioni NATO … la sensazione è che tutto fosse già scritto nel genoma del Colonnello Flavio Babini. L’incontro con il G-91Y “Yankee” ha segnato l’apertura di una parentesi che si è chiusa dopo quasi un decennio per far posto a nuove frasi nell’attività di questo personaggio. Sì, nuove frasi, nel vero senso della parola. Parole ammucchiate in periodi, capitoli, libri. Il Colonnello Babini ha all’attivo ben quattro pubblicazioni: il romanzo di esordio, BUON VOLO MAGGIORE, seguito da un’antologia di racconti dal titolo IN BOCCA AL LUPO, MAGGIORE e da un thriller storico mozzafiato, ASSALTO ALL’EUROPA, seguito dalla sua più recente fatica letteraria, OGGI SI VOLA!, oggetto di questa recensione. OGGI SI VOLA! non è una semplice biografia, bensì una testimonianza. È un insieme di racconti, ventinove in tutto, in ognuno dei quali la penna descrive con minuziosa cura non solo i dettagli, ma anche e soprattutto le emozioni sperimentate in un volo speciale, talmente impressionante da lasciare un segno indelebile nella mente e nel cuore di un uomo che per un decennio ha realizzato il proprio sogno adolescenziale, quello di scrutare il mondo dall’alto sorvolando la Terra nell’abitacolo di uno Yankee.

“Il primo incontro con lo Yankee”. Cervia 1978. L’autore ha così classificato sinteticamente questo scatto che lo vede quasi accarezzare il velivolo accanto a lui. Si tratta di un velivolo Fiat-Aeritalia G-91 Y  e, a ben vedere, questo primo incontro deve essere andato più che bene! Nella preziosissima appendice del volume che ci fornisce numerose e gustose informazioni tecniche, l’autore spiega che: “ll G-91Y era familiarmente chiamato YANKEE perchè era dotato di un’unica presa d’aria che alimentava due motori affiancati e assumeva in fusioliera la forma della lettera Y che nell’alfabeto fonetico aeronautico internazionale corrisponde alla parola YANKEE”. In effetti l’amore che l’autore nutriva per questo velivolo è testimoniato dalla prima fotografia presente nel libro che lo ritrae nel 1970 a Torino all’età di 16 anni accanto a un G-91Y e poi, nella pagina immediatamente successiva, proprio questa.  Fu verò amore! (foto fornite dall’autore)

“In quegli anni, quando terminava una giornata di volo non vedevo l’ora di raccontare quello di cui gli occhi erano stati testimoni. Adesso, descrivendo le emozioni provate in quei voli, desidero condividerle con chi avrebbe voluto viverle in prima persona”.

Missione compiuta, Colonnello! La promessa contenuta nel titolo di quest’opera letteraria risulta mantenuta dalla prima all’ultima pagina. Riga dopo riga, frase dopo frase, racconto dopo racconto, l’impressione è quella di essere lì, in presenza, dal decollo all’atterraggio, nel cockpit di un cacciabombardiere che vola a bassa quota dalle Alpi alla Sicilia. Il motto del 101° Gruppo “Saettando nel cielo con la passione nel cuore” rimbalza dalla memoria emotiva di Flavio Babini agli occhi del lettore, per scivolare poi in un lampo sino al cuore di quest’ultimo. Intendiamoci: non troverete qui un’esaltazione della vita del pilota militare come esperienza gloriosa fine a se stessa, né una collezione di scenari fantastici in cui l’aviatore comanda un jet militare alla stessa stregua di un eroe cinematografico. Leggerete entusiasmi, ilarità, sorpresa, stupore e meraviglia, abilità, competizione e gioia di volare, ma anche paura, disagio, incertezza, smarrimento. Vedrete una mano che scorre sulla fronte per liberarla dal sudore al termine di un’occorrenza estrema. Sentirete qualcosa di strano in gola; si tratta del cuore di un pilota che si è spinto al limite delle proprie capacità per fronteggiare una situazione imprevista.

Come nella migliore tradizione editoriale, la IV di copertina di “Oggi si vola!” contiene una breve anticipazione dei contenuti del volume mentre le note biografiche sono strategicamente collocate nel risguardo interno della copertina; il famoso aforisma di Antoine de Saint-Exupèry , “Scrivere è come volare, sono la stessa cosa”, è impresso nel risguardo interno della IV di copertina

“Ricordo che a un certo punto chiusi gli occhi, convinto di schiantarmi”.

Il simpatico quanto utilissimo segnalibro fornito assieme al libro e’ il chiaro sintomo della cura prestata dall’autore ai dettagli che fanno la differenza. Il volume è autoprodotto e venduto direttamente dall’autore attraverso il suo sito web personale. Egli, di suo pugno, verga nella prima pagina del libro una simpatica dedica per ciascun libro che lo rende unico e preziosissimo

Tra le pagine cadono qua e là tante goccioline; a volte si tratta di pioggia, a volte di acqua e sale. La Vita, quella vera, è fatta di tutto e del contrario di tutto, anche per un pilota militare. I film sono un’altra faccenda.

Il risguardo interno della copertina con le note biografiche. Inutile sottolineare che “Oggi si vola!” ha come protagonista l’autore e il Gina”  o “piccolo Sabre” (come i piloti dell’AMI solevano chiamare affettuosamente il G-91) con il quale ha condiviso anni di servizio e migliaia di ore volo. 

“Dalla torre di controllo avevano visto tutto ed erano rimasti impietriti, non riuscendo a dire nulla”.

Non per caso, questa antologia di testimonianze è corredata da una sezione dedicata all’importanza dell’elemento fondamentale che determina l’andamento di ogni azione compiuta nel mondo materiale, dal bere un caffè al bar all’alzarsi in volo per difendere il proprio Paese: l’essere umano. Sono il senso di responsabilità dell’individuo e la realizzazione della solidarietà nel gruppo che indirizzano il destino in un senso o nell’altro. Il comando si manifesta anche nel saper esaltare la responsabilità del singolo e la coesione dell’insieme. Non di sole emozioni in volo vive un pilota. In questo senso, la frase con la quale si conclude il capitolo dedicato all’argomento dice tutto.

Grazie alla fervida memoria dell’autore ecco la collocazione geografica/temporale di questa fotografia: “101° Gruppo alla fine degli anni ’80 del Novecento”. Numerose le fotografie (purtroppo solo in bianco e nero) che impreziosiscono il volume e che, neanche a dirlo, hanno per protagonista assoluto lo Yankee sebbene nell’ultima pagina del volume appaia un F-104 spurio (foto fornita dall’autore)

“Quel gesto educò tutti a considerare l’uomo come l’elemento più prezioso del Gruppo”.

“In volo tra cielo e nubi” è il titolo che l’autore ha attribuito a questo scatto mirabile. Certamente una gran bella fotografia che meriterebbe un poster tuttavia, ad oggi, il G-91Y appare ormai un dinosauro della storia dell’AMI. Entrato in servizio nel 1958 (nella sua prima versione R), fu definitivamente radiato nel ’92 dopo uno sviluppo e poteziamento che vide la sua massima espressione del progetto nella versione Y. Facilmente distinguibile dalla versione R per la presenza di un doppio propulsore, in realtà la versione Y aveva un maggiore carico bellico, una maggiore autonomia, una migliore avionica e una maggiore “sopravvivenza” in scenari di guerra (grazie al doppio motore) pur mantenendo le peculiarità che avevano reso la precedente versione un caccia di successo: le notevoli doti di volo in termini di manovrabilità, la facilità e i bassi costi di manutenzione, la velocità subsonica e la possibilità di operare con un supporto logistico minimo, talmente minimo che poteva decollare da piste semipreparate o brevi tratti autostradali grazie al carrello rinforzato e alla messa in moto con la famosa cartuccia esplosiva di cordite (foto fornita dall’autore)

Saper capitanare un’intera squadra richiede il medesimo impegno che il pilotaggio di un jet militare comporta, ma non solo: si tratta di maturare la capacità di trasmettere ai propri sottoposti, aviatori e non, quell’umiltà, quell’attenzione e quella consapevolezza dell’interdipendenza l’uno dall’altro che l’andar per aria insegnano. Volare è il sogno dell’essere umano, vivere il sogno, trasformarlo in realtà padroneggiandolo richiede una buona dose di sacrifici; al tempo stesso, si ricevono tante lezioni mirate a evitare di mettere in pericolo se stessi e il mondo oggettuale. Leggendo queste pagine, è inevitabile pervenire alla comprensione del perché la figura dell’aviatore è ammirata dai più. Il pilota non è un super-uomo, bensì un professionista addestrato a scindere la realtà dai miraggi e dalle illusioni, a decidere rapidamente, a volte sulla base di informazioni niente affatto esaustive, a non considerare esclusivamente la propria posizione, ma anche quelle altrui. Saper trasferire queste abilità e sensibilità a un’umanità avvezza a rimanere con i piedi per terra è il coronamento di un’esperienza di vita trascorsa tra cieli azzurri e nuvole. Il desiderio di piena realizzazione personale del Colonnello Flavio Babini che fluisce sulla carta attraverso l’inchiostro della sua penna è un dono per noi lettori. Il profondo senso di appartenenza alla fratellanza umana dell’autore, nonché il suo sguardo rivolto ancor più in alto di quel cielo che lui ha ben conosciuto, si apprezzano chiaramente alle pagine 219 e 220 di questa pubblicazione. Cosa raccontano? Non vi resta che leggere OGGI SI VOLA! per scoprire delle preziose verità.

Sembrerà una battuta di bassa lega ma questa è una fotografia scattata “al volo” dall’autore durante un volo. Rende l’idea della visione laterale che i piloti avevano a bordo del mitico G-91. Ed è  sicuramente la stessa immagine che si materializzò il 22 dicembre 1966 quando, come ricorda l’autore nell’appendice, il G-91Y fu  “pilotato dal collaudatore della Fiat Vittorio Sanseverino”. Ma quella è un’altra storia che avremo il piacere di leggere nel volume “Le nuvole sotto” a firma proprio di Sanseverino (foto fornita dall’autore)

Siete allarmati dal fatto che non avete la più pallida idea di cosa sia un jet militare, delle manovre che è in grado di compiere, delle sue prestazioni? Niente paura! Troverete fior di spiegazioni dettagliate a piè di pagina, concepite in modo perfetto, ma comprensibile anche per coloro che si stanno avvicinando all’aviazione con curiosità, ma senza cognizione di causa.

“Spero con questo libro di aver aumentato il numero degli appassionati del volo”.

Una splendida istantane ache ritrare uno “Yankee” in volo a bassa quota. Pilotare un jet (specie a bassa quota, in gergo BBQ) e scattare contemporaneamente una foto non è cosa affatto banale ma l’autore c’è riuscito egregiamente consentendoci di ammirare lo splendido paesaggio di sfondo nonchè le forme armoniose del caccia uscito dalla mente e soprattutto dalla matita del grande ingegner Giuseppe Gabrielli (foto fornita dall’autore)

Il manoscritto è corredato da una buona dose di materiale fotografico in bianco e nero e di alcuni disegni e schemi illustrativi, nonché da sei codici QR che rimandano alla visione di altrettanti filmati. È stampato su carta di buona qualità con carattere e formato tipico dell’editoria contemporanea. La copertina raffigura un’immagine consona al contenuto del libro, come le illustrazioni che frammezzano il testo. Spicca il titolo stampato in rosso. Nel complesso, l’impostazione grafica applicata al rivestimento del volume è allettante. La seconda di copertina contiene una succinta biografia del Colonnello Flavio Babini. Il prezzo di vendita al pubblico è pari a 18 Euro. Per l’acquisto, vedere la nota indicata nelle specifiche che precedono la recensione.

Massimo dei voti per quest’opera letteraria, nonché una speciale menzione di lode per la proprietà di linguaggio, lo stile fluido, la totale assenza di regressioni o digressioni, l’uso appropriato dei sinonimi. Il pregevole lavoro di editing rende la lettura del testo gradevolissima, un autentico piacere per la mente.





Recensione di Angelarosa Wieler.

Didascalie a cura della Redazione di VOCI DI HANGAR.