Calanchi

ryan lindberghOggi, i milioni di passeggeri che salgono ogni anno a bordo dei grandi aerei commerciali ignorano, probabilmente, che l’umanità si libra da poco più di cento anni su macchine più pesanti dell’aria dotate di organo motopropulsore . Oggi l’aeroplano è un mezzo di trasporto come l’automobile o il treno. Sì, certo, molti di questi passeggeri lo usano ancora con trepidazione e qualche strepito – milioni di anni di vita acquatica e poi terrestre ci inducono ancora ad una naturale diffidenza, occorre riconoscerlo -, tuttavia lo usano. Che dire allora di coloro che, davvero temerari, si avventuravano a bordo di fragili macchine volanti, spesso vittime di guasti, costretti a rocamboleschi atterraggi di fortuna? Dei rompicollo, o dei benefattori del progresso umano? Bah, a ciascuno la propria opinione … eppure proprio a loro dobbiamo i moderni aeroplani che portano  velocemente, ogni volta, centinaia di persone a migliaia di chilometri di distanza. Questo è il racconto di una triste vicenda … leggetela con mente aperta, consapevoli che l’ardimento e l’intelligenza dell’uomo nulla può contro le forze enormi della natura ma che il desiderio di volare travalica i limiti imposti dall’umana piccolezza. Semplicemente commovente.


Racconto / Breve Pubblicato nel sito: “Aviazione leggera”.

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