XIV edizione del Premio letterario “RACCONTI TRA LE NUVOLE”, 2026 – Sezione “Aquile”
COMUNICATO STAMPA
nr 3 del 01 agosto 2026
L’HAG (Historical Aircraft Group) e VOCI DI HANGAR,
organizzatori del Premio con il supporto insostituibile dell’ADA-ASSOCIAZIONE DONNE dell’ARIA, il sostegno di ALTAIR PHARMA, dell’azienda G-FORCE AERONAUTICA e della FISA-FONDAZIONE INTERNAZIONALE per lo SVILUPPO AERONAUTICO e infine con la collaborazione di VFR AVIATION,
sono lieti di annunciare i 20 racconti finalisti della XIV edizione del premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE – 2026, sezione Aquile.
Prima però permetteteci di ringraziare gli autori e le autrici che si sono cimentati/e nella stesura di un racconto a tema aeronautico. Grazie a tutti/e.
Purtroppo molti di loro non vedranno comparire il titolo del loro racconto nella lista poco più in basso, tuttavia li/e esortiamo a non deprimersi e non abbattersi: questa edizione è andata così … ma non più tardi della prossima avranno modo di dimostrare la bontà della loro tecnica narrativa o la capacità di raccontare una vicenda d’effetto e così far parte dell’albo speciale dei finalisti del Premio.
Grazie a tutti/e loro per aver aderito alla nostra iniziativa che – lo ricordiamo sempre – con il malcelato pretesto della competizione, intende stimolare la formula narrativa del racconto nonché la cultura aeronautica. Grazie, grazie, grazie. Senza tutti/e voi il Premio non avrebbe motivo di esistere. E non avrebbe neanche luogo.
Naturalmente un vigoroso ringraziamento va ai magnifici 11 giurati/e che anche in questa edizione si sono prestati/e a titolo squisitamente gratuito, togliendo tempo al lavoro, alla famiglia e a i loro interessi, nella lettura di ben 40 racconti; alcuni brevi altri più lunghi, taluni leggeri altri ancora di lettura più impegnativa. Grazie di cuore a tutti i giurati/e.
Ma non intendiamo dilungarci oltremodo.
Un’ultima precisazione: l’elenco dei 20 finalisti è in ordine alfabetico di racconto, tolto l’articolo presente nel titolo; esso non costituisce la classificafinale ma solo l’elenco dei racconti che i giurati/e hanno ritenuto meritevoli di accedere alla finale del Premio.
Ebbene i racconti finalisti e i loro autori/autrici sono:
Un aereo di carta – AngEla
Il cielo ritrovato – Luca Massacesi
Controvento – Antongiulio Staniscia
Corradino d’Ascanio, l’ingegno verticale – Giovanni Castellotti
Esercitazioni che ti cambiano la vita – Andrea Pirani
Un filo di nostalgia – Maddalena Medas
Una freccia porta il mio nome – Stefania Granata
L’intramontabile “MB” – Franco Angelotti
Macchi C.202 – Donato Maglio
La visita – Francesco Mancuso
Nanuttiavak Qulaani Tappaani – Simone Baldecchi
Non fermarsi mai – Ersilia Torello
L’ombra di una stella – Laura Gallo
Questastoria – Riccardo Sciarra
Il respiro del vento – Rossana Cilli
7 Cuori – Federica Merlo
Il sogno di volare più in alto – Giovanni d’Onofrio
Ultima missione – Nicola Sguera
L’uomo che aggiustava gli aquiloni – Rodolfo Andrei
Il volo del destino – Nerina Piras
Grazie a tutti/e loro per averci inviato le loro composizioni, grazie per aver speso tempo e risorse fisiche e mentali nella loro stesura.
Ci congratuliamo con loro e li/e preghiamo di attendere qualche giorno ancora per conoscere la classifica con il racconto vincitore della XIV edizione di RACCONTI TRA LE NUVOLE nonché del Premio speciale ALTAIR PHARMA, il Premio speciale ADA e il Premio speciale G-FORCE AERONAUTICA.
Appuntamento dunque al 15 agosto 2026.
Per l’intanto auguriamo loro una piacevole estate e il nostro proverbiale “in becco all’aquila”.
Ci sono tanti modi per mantenere viva la memoria di “grandi persone” o di eventi memorabili che hanno segnato la storia dell’Aviazione, ebbene l’ADA – Associazione Donne dell’Aria ha preferito ricordare la sua Presidente onoraria Fiorenza De Bernardi, scomparsa il 6 dicembre 2025, nel modo che a quella donna vigorosa e indomabile avrebbe recato più piacere: il “Fiorenza day”.
Non si tratta, come ha comunicato l’ADA, di un mero evento aeronautico bensì di un atto di memoria e di futuro in rosa. E’ infatti una giornata nazionale dedicata alla promozione del volo coniugato al femminile per onorare il lascito morale di Fiorenza de Bernardi che, prima donna pilota di linea in Italia, ha dedicato la propria esistenza a scardinare proprio i pregiudizi nei confronti delle donne, in particolare nel mondo aeronautico, dimostrando che il cielo non ha confini se non quelli che noi stessi poniamo.
Il volume autobiografico edito da Logisma in cui la com.te De Bernardi racconta senza enfasi la sua vita a dir poco articolata e singolare al contempo. Per una breve anteprima di questa sua vita variegata, chi fosse interessato/a può consultare la pagina “Chi sono” del sito personale di Fiorenza de Bernardi allindirizzo: www.fiorenzadebernardi.it
L’obiettivo, come ha sottolineato l’ADA, è trasformare la data del suo compleanno, il 22 maggio in un appuntamento annuale che ispiri le nuove generazioni, specie quelle di genere femminile, a guardare verso l’alto con audacia e consapevolezza.Per motivi logistici l’evento avrà luogo sabato 23 maggio 2026 e si svilupperà simultaneamente su tutto il territorio italiano. Questo accadrà grazie alla rete capillare che le lodevoli socie ADA hanno intessuto presso aeroporti e aviosuperfici nazionali giacchè il progetto coinvolgerà Aero Club ed Enti Aggregati da Nord a Sud creando una “mappa del volo” che unirà idealmente il Paese sotto il nome e in ricordo di Fiorenza De Bernardi che, occorre ricordarlo, dell’inclusione e della parità di genere fece un vessillo durante tutta la sua esistenza.
Un’immagine iconica della ex presidene onoraria dellADA che ci ha lasciato il 6 dicembre 2025 alla veneranda età di 97 anni, spesi buona parte in cielo.
Ma qual è la finalità ultima che l’evento intende raggiungere? Semplice:
• Promuovere la cultura aeronautica e avvicinare il pubblico femminile al mondo del volo attraversol’esperienza diretta.• Mostrare alle giovani donne che il comparto aeronautico è un’opportunità lavorativa concreta,d’eccellenza e di prestigio, e non solo un’attività ludica.• Creare un ponte tra il mondo del volo civile (VDS e Aviazione Generale) e le realtà Militari eIstituzionali, per una narrazione corale del mondo aeronautico.
La cartina del territoro italiano che riepiloga visivamente i luoghi in cui si svolgerà in contemporane il “Fiorenza day” (dalla pagina FB dell’ ADA)
In concreto, presso questi dieci aeroporti e/o aviosuperfici:
Caposile
Terni
Faenza
Calcinate
Sassuolo
Nettuno
Verona Boscomantico
Cremona
Roma Urbe
Val Vibrata
le socie ADA accoglieranno anzitutto le partecipanti in un ambiente professionale e coinvolgente, quindi chi si sarà registrata (a mezzo dell’apposito modulo disponibile nel sito e nella pagina web dell’ADA) riceverà una monografia dedicata alla figura di Fiorenza de Bernardi affinchè vengano trasmessi i valori di resilienza e passione che l’hanno contraddistinta.
Ma non solo perchè il “Fiorenza Day” sarà anche l’occasione di effettuare un volo sui mezzi messi a disposizione dalle Scuole e dai Club, per trasformare il desiderio o la semplicità curiosità del volo in realtà. Inoltre non mancheranno i momenti di convivialità e confronto tra piloti, allieve e rappresentanti delle Istituzioni per rafforzare il senso di comunità e di complicità, non ultimo anche solidarietà che deve contraddistinguere più che mai le esponenti di sesso femminile anche e soprattutto in virtù del nome di Fiorenza de Bernardi.
Il “Fiorenza’s Day” è un dunque “un invito a superare l’orizzonte” e, come conclude l’ADA nel suo breve comunicato,
“invitiamo tutti a condividere questa rotta, sostenendo un progetto che parla di eccellenza, di storia italiana e di un futuro dove ogni donna possa sentirsi libera di puntare al cielo”.
VOCI DI HANGAR si onora di sostenere, per quanto gli è possibile, questa iniziativa dell’ADA
Testo e didascalia della Redazione di VOCI DI HANGAR (fonte: comunicato ADA)
Se la Pasqua significa rinascita e ritorno alla vita fuori dagli hangar, all’aperto tra la natura, a terra, in acqua come in cielo … beh, allora giunga il nostro sincero augurio di una serena Pasqua e di una piacevole primavera a tutte le persone che daranno una sbirciata al nostro hangar.
La Redazione di VOCI DI HANGAR.
Foto del webmaster (campo di volo “Amici del volo” di Alvito – Val Comino)
E’ appena decollata la XIV edizione di RACCONTI TRA LE NUVOLE, il premio letterario organizzato dal nostro hangar e dall’associazione di velivoli storici
FISA – Fondazione Internazionale per lo sviluppo aeronautico
nonchè della
ALTAIR PHARMA, azienda farmaceutica,
della
G-FORCE AERONAUTICA, azienda di manutenzione aeronautica
e con la preziosa sinergia dell’
ADA, l‘Associazione delle Donne dell’Aria.
L’edizione 2026 conferma il sostegno economico dell’azienda farmaceutica di cui è amministratore il nostro amico Arturo Arveni che si prende cura della salute di uomini e in particolare di donne oltre che della nuova letteratura aeronautica italiana.
La G-Force Aeronautica è l’azienda aeronautica che per ultima si è aggiunta alla schiera selezonatissima di sostenitori (assieme ad ALTAIR PHARMA e alla FISA) nel prestare un fattivo sostegno economico alla nostra iniziativa. I titolari Fausto Giacobone e Lara Parisotto si hanno aderito ancora una volta con entusiasmo ad attribuire il “Premio speciale G-Force”, appunto che andrà a valorizzare la prima partecipazione di un autore/autrice a RACCONTI TRA LE NUVOLE
Anche la società di manutenzione aeronautica G-Force Aeronautica, ha ormai consolidato il suo sostegno economico al Premio attraverso il “Premio speciale G-Force Aeronautica” che sarà appannaggio del miglior autore o autrice esordiente in seno alla platea dei/delle partecipanti.
Inoltre è con malcelata soddisfazione che gli organizzatori sono orgogliosi di annunciare che anche la XIV edizione del Premio vede rinnovato e anzi più che mai consolidato il preziosissimo sostegno offerto dall’ADA – Associazione Donne dell’Aria in virtù del medesimo scopo istituzionale (la diffusione della cultura aeronautica nel nostro Paese). Questa meritoria associazione composta da sole donne che praticano o hanno frequentato la dimensione “aria”, ha risposto con costruttivo entusiasmo alla richiesta degli organizzatori di sostenere ancora una volta l’iniziativa culturale che è alla base del Premio.
E’ un’azienda dinamica operante nell’ambito della salute. Nata dalla scissione di un ramo di azienda della VR Medical, Altair Pharma è un azienda specializzata nelle terapie per il sistema muscolo-scheletrico e produce prodotti per il trattamento non chirurgico dell’artrosi, fratture ossee, tendiniti e neuropatie. Altair Pharma è altresì specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per la salute della donna, con una linea di prodotti ginecologici per il trattamento osteopenia e osteoporosi, sindrome dell’ovaio policistico e cistite. Altair Pharma collabora con ricercatori universitari e centri di ricerca, e vanta un team di professionisti altamente qualificati che lavorano quotidianamente per offrire ai medici e pazienti prodotti innovativi per la salute e terapie all’avanguardia
RACCONTI TRA LE NUVOLE rimane perciò un premio letterario a tema squisitamente aero/astro-nautico e aperto solo e unicamente ai racconti; dunque racconti di volo, di cielo, di piloti, cosmonaute, insetti, nuvole e ogni altra entità organica e inorganica purché appartenente alla dimensione aerea e spaziale. Aviazione, spazio, viaggi interstellari, e tutto quanto voli, dentro e fuori l’atmosfera terrestre.
Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, gli organizzatori del Premio hanno definito un tema suggerito così articolato:
“i progettisti aeronautici civili italiani del II dopoguerra e i loro aeromobili che hanno contribuito in modo determinante alla rinascita dell’industria aeronautica civile del nostro Paese”
Tra questi ingegneri aeronautici ideatori di aeromobili di pace si annoverano, ad esempio:
– Stelio Frati, il maestro del legno con i suoi fantastici aeroplani dalle forme sinuose,
– Ermanno Bazzocchi, padre della serie di velivoli con la sigla MB tra cui quello della rinascita dell’aviazione generale in seno agli Aeroclub italiani,
– Giuseppe Gabrielli, eccellente ingegnere della Fiat Aviazione che tra i suoi 140 progetti regalò al nostro Paese il primo velivolo da trasporto civile passeggeri.
– Ermenegildo Preti, padre di un famoso aeroplano dal nome fragile eppure ancora oggi volante
– Giovanni e Luigi Pascale, creatori della Partenavia e poi della Tecnam, industrie che costituiscono in tutto il mondo sinonimo di velivoli italiani per l’Aviazione generale e da diporto
– I Fratelli Morelli ed Edgardo Ciani, geniali progettisti che con le loro macchine volanti silenziose si opposero allo strapotere della produzione tedesca di alianti.
L’associazione, composta da soli membri di sesso femminile, è apartitica e apolitica nonché senza fini di lucro. Si prefigge, tra le altre, di divulgare la cultura aeronautica e, ovviamente, è destinata a coinvolgere le donne che fanno parte della famiglia aeronautica. Già nell’edizione 2023, 2024 e 2025 ha fornito il suo sostegno al Premio attribuendo il “Premio speciale ADA” e fornendo ben quattro giurate scelte tra le associate. Quello con RACCONTI TRA LE NUVOLE è dunque un sodalizio che si consolida e che al Premio ha innegabilmente giovato in termini qualitativi giacchè la sensibilità e la lungimiranza delle giurate ADA è divenuta proverbiale.
Si tratta di un tema suggerito dal chiaro taglio “pacifico” ma anche inevitabilmente storico che intende celebrare il genio italico e la perseveranza di una generazione che, purtroppo, ormai appartiene ai libri di storia dell’aviazione, in particolare della tecnologia aeronautica.
Dunque un tema suggerito che pone enfasi sugli e uomini, uomini di pace, visionari e audaci che hanno segnato a modo loro la storia industriale aeronautica del nostro Paese.
L’associazione italiana che promuove lo sviluppo, la diffusione e l’approfondimento di tutte quelle tematiche inerenti il patrimonio culturale e tecnologico che gli aeromobili rappresentano. Un gruppo di piloti o semplici sostenitori simpatizzanti che si prefiggono di cercare, valorizzare e restaurare in condizioni di volo aeromobili storici. Il 2024 è stato un anno particolarmente significativo per l’associazione giacchè ricorreva il ventennale dalla sua fondazione, tuttavia sono sempre innumerevoli le iniziative in cui si cimenta l’associazione … e tra queste non sarebbe potuta mancare certo RACCONTI TRA LE NUVOLE.
Ovviamente i racconti che conterranno riferimenti al tema suggerito godranno di una valutazione preferenziale da parte della giuria: maggiore la qualità e l’originalità dei riferimenti al tema suggerito presenti nel testo, più generosa sarà la valutazione da parte della giuria. Pur tuttavia – lo ricordiamo – rimane il tema generico aero/astro-nautico che è il cardine attorno al quale ruota il Premio.
Ricordiamo inoltre che anche quest’anno il regolamento prevede la fornitura di una fotografia dell’autore/autrice. Al fine di dare un volto al loro nome e cognome, lo scatto verrà utilizzato nella pagina web del Premio e di VOCI DI HANGAR. Preferenzialmente dovrà essere a colori e dovrà ritrarre in primo piano l’autore/autrice benché uno “sfondo aeronautico” non verrà certo disdegnato.
VFR Aviation ogni mese ti porta in quota con informazioni, notizie, tecnica, curiosità su tutto ciò che vola. Che pesi pochi grammi o qualche tonnellata, voli a poche decine di metri da terra o nella stratosfera, sia costruito in catena di montaggio o in un garage, abbia volato un secolo fa o da poche ore. Aerei e piloti su VFR Aviation non sono più in edicola ma vi raggiungereanno direttamente a casa attraverso la copia cartacea in abbonamento oppure, come di consueto, a portata di click. Perché la passione per il volo non si spegne mai, neanche quando le ruote (dell’aeroplano, beninteso) occano terra.
Rimangono inalterate:
partecipazione rigorosamente gratuita,
giuria prestigiosa e anonima fino alla dichiarazione dei vincitori
pubblicazione gratuita dei racconti finalisti nell’antologia del Premio edita dall’editore LOGISMA,
volo gratuito a bordo di un velivolo monomotore HAG,
pubblicazione dei racconti non vincitori nel sito VOCI di HANGAR, targhe e diplomi di partecipazione.
il “Premio speciale ALTAIR PHARMA” che verrà attribuito al racconto più meritevole secondo il giudizio insindacabile dell’amministratore dell’azienda.
il “Premio speciale ADA” che verrà attribuito – come già avvenuto nella precedente edizione – da apposita giuria composta da sole associate ADA al racconto che abbia una donna quale protagonista principale e di cui l’autrice sia appunto una donna.
il “Premio speciale G-Force Aeronautica” come già anticipato
FISA – Fondazione Internazionale per lo Sviluppo Aeronautico. E’ un’associazione che promuove la disciplina sportiva e ricreativa del volo con particolare riguardo al Volo a Vela come strumento di educazione e formazione personale e sociale
E’ un editore con una valida collana a carattere aeronautico nella quale vicende moderne e più lontane nel tempo si alternano. Si è occupa ormai da ben tredici edizioni della stampa e della diffusione dell’antologia del Premio.
In chiusura di comunicato ci preme sottolineare che, alla luce dell’uso recente sempre più sconsiderato uso degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, il regolamento della XIV edizione conferma, come già la precedente edizione, il divieto assoluto di uso di simili prodotti informatici giacché i testi forniti dovranno essere il frutto del solo genio creativo di autori/autrici in carne e ossa sebbene supportati da ricerche storico/bibliografiche praticate anche a mezzo di supporti informatici come motori di ricerca, siti web, ecc ecc.
A questo punto vi preghiamo di rompere gli indugi perché l’atterraggio della XIV edizione – 2026 di RACCONTI TRA LE NUVOLE è prevista per il 31 maggio mentre per il 1 agosto è fissata la divulgazione dei nomi dei 20 finalisti, viceversa, per quanto riguarda la classifica finale e proclamazione del vincitore, occorrerà invece attendere fino al 1 settembre. Vi suggeriamo altresì di leggere il regolamento in basso ove sono contenuti tutti i dettagli, tutte le risposte (si spera) ai vostri dubbi o riserve alla vostra partecipazione.
E ora … scaldate i motori e … di corsa a scrivere!
titolo: Giulio Mainini – Aviatore per passione, pilota per professione
autore: Gen. Francesco De Simone
editore: Astragalo Edizioni
pagine: 264
anno di pubblicazione: 2025
ISBN: 979-1280722607
Di norma, nelle biografie o auto-biografie viene posta al centro, sotto i riflettori, la figura del personaggio; tutto ciò che sta attorno è sfumato, rimane in penombra. In queste pagine, la vita e la carriera di un uomo eccezionale si inseriscono con scioltezza e fluidità in una parentesi della Storia d’Italia, sino ad amalgamarsi con quest’ultima. In questo modo, l’opera letteraria si trasforma in qualcosa di paragonabile a un romanzo avvincente, capace di catturare e trattenere l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina.
Un recente fotoritratto dell’autore nella sua attuale “divisa di lavoro” da Presidente della gloriosa Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia. Insediatosi nel giugno 2020, il Generale di Squadra Aerea (r) Giulio Mainini ricevette il passaggio di consegne dal suo collega, il Generale di Squadra Aerea (r) Giovanni Sciandra, nella sala storica di Palazzo Aeronautica a Roma, alla presenza dell’allora Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso (foto proveniente dal sito dell’AAA, www.https://www.assoaeronautica.it/)
Merito del protagonista, del quale agli appassionati di aeronautica lo spessore è noto: un giovane aviatore pieno di entusiasmo, che ha modellato il proprio amore per il volo sino a fargli assumere i connotati di una professione d’eccellenza, trasformandosi dapprima in pilota militare per maturare poi ancora e ancora, sino a raggiungere la pienezza del comando.
Una cabrata notevole, la cui straordinarietà rimbomba tra le sillabe di un’iniziale dichiarazione d’intenti imbevuta di semplicità: “Volevo solo fare l’aviatore”.
Un volo lungo una vita intera, costellato da spunti di coraggio, lealtà e tenacia irriducibili, nonché da un profondo senso del lavoro di squadra e da una smisurata disponibilità e attenzione nei confronti delle vicende umane. Grazie a queste doti insite nel proprio temperamento, il Generale Giulio Mainini ha potuto raggiungere le massime vette dell’Aeronautica Militare Italiana e trasmettere un messaggio denso di significato a tutti coloro che rivolgono lo sguardo verso il cielo con l’intenzione di abitarlo per professione:
“Volate alto, ma con i piedi per terra”.
Un velivolo cui il Com.te Mainini è particolarmente legato è stato di sicuro l’F104, non fosse altro perché a bordo di un esemplare di questo modello ebbe una delle sue tante emergenze in volo. D’altra parte delle migliaia di ore di volo spese a bordo delle più disparate macchine volanti in forza all’AMI, cosa volete che ricordi un pilota con maggiore vividezza? E la causa dell’avaria per la quale il protagonista di questa autobiografia ci stava per lasciare la cotenna è qui ritratta, carpita da un velivolo del 51° Stormo che partecipò attivamente alle celebrazione del 75° anniversario della fondazione dell’AMI (foto proveniente da www.flickr.com)
Ottimo è il lavoro svolto dall’autore, che ha saputo stemperare i contenuti di un’indagine rigorosa condotta su quasi quattromila ore di volo e una teoria di responsabilità crescenti nella scorrevolezza di una narrazione simpatica, forte della posizione privilegiata dalla quale muove la sua penna; il Generale Francesco De Simone dialoga a tutto campo con il Generale Giulio Mainini, autore e personaggio sono entrambi cavalieri del cielo. I momenti di gloria del protagonista diventano momenti di gioia per il fruitore dell’opera letteraria; la prosa ha il potere di trasportare con disinvoltura il lettore accanto al Generale Giulio Mainini nel cockpit di uno dei ventisei aeromobili da lui pilotati.
L’autore di “Aviatore per passione, pilota per professione” confessa che fu letteralmente folgorato dal volo silenzioso, ossia quello praticato a mezzo di alianti al punto che due o tre volte a settimana spendeva abitualmente la pausa pranzo (dal lavoro amministrativo al Ministero) presso l’aeroporto di Guidonia, sede della Sezione di Volo a Vela militare. Trascorreva un paio d’ore in volo e a bordo di un Twin Astir come quello ritratto in foto perché – ci spiega – “era un modo meraviglioso ed efficace per “ricaricare le batterie” e riprendere il lavoro dietro la scrivania con più leggerezza”. Possiamo comprendere come un pilota del suo dinamismo potesse trovare pesante “pilotare una scrivania” in ufficio. Egli infatti conclude la breve parentesi dedicata ai suoi voli in aliante affermando: “Senza tema di smentita, con il trascorrere degli anni, mi sono convinto che volare sull’aliante sia molto utile alla formazione di un pilota militare e, potrà sembrare strano, ti aiuta a volare meglio su velivoli di alte prestazioni perché librarsi nell’aria ti aiuta a comprendere meglio le leggi dell’aerodinamica e ti fa riscoprire una dimensione romantica del volo”. Il mondo del Volo a Vela commosso ringrazia (foto proveniente da www.flickr.com)
Lo sviluppo delle vicende narrate non cede mai in fatto di tono e vivacità, essendo accompagnata da una descrizione interessante dei contorni e costellata da una serie di notazioni parallele al filo conduttore della trattazione. Pur riverberando eventi di fatto accaduti all’interno dell’Arma Azzurra, il racconto è composto con uno stile che oserei definire soave, il quale non si inasprisce né appesantisce mai in tecnicismi eccessivi, neppure nelle parentesi più complesse e articolate.
Balza agli occhi tra le pagine una vicenda da film di fantascienza: l’inseguimento di un presunto oggetto volante non identificato da parte del Generale Giulio Mainini ai comandi di un velivolo F104 Starfighter. È verosimilmente questo il momento più esaltante all’interno della fatica letteraria prodotta dal Generale Francesco De Simone.
“Ha inseguito un disco volante!”
Oltre a questo, sono catalogati altri momenti ad alto contenuto di adrenalina pura, i quali si alternano con racconti di umane relazioni a tutti i livelli, riconoscimenti accademici, cronache di attività sportive e riflessioni in merito a ciò che l’appartenenza all’Aeronautica Militare Italiana rappresenta.
La narrazione è accompagnata da una corposa componente grafica, intere pagine sono occupate da fotografie che testimoniano, ciascuna in uno scatto, gli eventi e gli argomenti trattati nel continuo chiacchiericcio tra il protagonista e l’autore.
Non poteva certo mancare uno scatto che ritrae lo spettacolare F-104 Tigre che fece positivamente scalpore a Fairford, RIAT nel giugno 1991 e che ritroviamo nel generoso corredo fotografico presente nel volume. Il velivolo faceva parte del 21° Gruppo del 53° Stormo basato a Cameri e costituisce una delle migliori livree celebrative che i Reparti di volo dell’AMI concessero al mitico Spillone (foto proveniente da www.flickr.com)
Le numerose istantanee proposte consentono agli occhi di ripercorrere un sentiero lungo quarant’anni, un percorso nel quale buona parte dei lettori potrà riconoscere tracce assai note. I più giovani (beati loro!) troveranno qui la possibilità di esplorare scenari dei quali non possono essere stati partecipi in prima persona, ma sono stati consegnati alla Storia dell’Aviazione e a quest’ultima appartengono.
La IV di copertina del Com.te Mainini che, inspiegabilmente mostra una sinossi stringatissima, nessuna foto e un generoso logo dell’editore in un anonimo campo rosso. Alcune perplessità ci sorgono anche a proposito della scelta delle Edizioni Astragalo di utilizzare per la stampa del volume una carta bianchissima e lucida seppure di ottima qualità (probabilmente dovuta alla necessità squisitamente tecnica di dover stampare un gran numero di foto a colori in coda al volume) e tuttavia, rimane del tutto ingiustificato il motivo dell’uso di un carattere di stampa particolarmente minuto che mette a dura prova anche l’appassionato e la fan più accanita
Nell’ambito di un incontro con i piloti del velivolo F-104 Starfighter che ha avuto luogo a Sesto Calende nel maggio del 2025, il Generale Giulio Mainini, ospite d’onore della serata, si è concesso la libertà di andare oltre la ricapitolazione dei suoi trascorsi per affrontare argomenti legati al presente e al futuro della professione di pilota militare, con particolare riguardo al vuoto normativo in materia di strategie definite per l’operatività oltre i cento chilometri di quota.
Il Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini occupa attualmente la carica di Presidente Nazionale di Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia.
La sua biografia, raccolta nel volume composto dal Generale di Brigata Aerea Francesco De Simone, è stata presentata da Astragalo Edizioni al Salone del Libro di Torino 2025; all’evento ha preso parte un numeroso pubblico. Per l’occasione, anche il neo-nominato Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha fatto visita allo stand della Casa Editrice che ha pubblicato l’oggetto di questa recensione.
La pubblicazione, caratterizzata da copertina flessibile e dall’impiego di carta di buona qualità, è stata realizzata nel rispetto dei formati standard attualmente in uso presso l’editoria italiana, sia in termini di impaginazione, sia in termini di caratteri di stampa; l’opera letteraria è proposta in vendita al prezzo di 17 Euro. Trovo che la richiesta economica sia più che consona in virtù della qualità del volume e dei contenuti, sia narrativi, sia fotografici.
L’immagine proposta nella prima di copertina è accattivante e ben rappresentativa del corredo di istantanee racchiuso tra le pagine.
Recensione di Angelarosa Wieler.
Didascalie a cura della Redazione di VOCI DI HANGAR.
L'unico sito italiano di letteratura inedita (e non) a carattere squisitamente aeronautico.
Aforismi
Sapete che ci sono quelle maschere per l\'ossigeno sugli aerei? Non penso che ci sia davvero dell\'ossigeno. Credo che servano per attutire le grida.
(Rita Rudner)
Q.T.B.
PILOTA: radar ronza. MECCANICO: reimpostato radar con parole
(Suggerita da Herr Professor)
Check-In
SECURITY: Signora ha delle bombolette nella valigia?! PASSEGGERA: No, no, solo cioccolatini SECURITY: No, controlli meglio! Le ho detto che ho solo cioccolatini SECURITY: Allora signora, riformulo la domanda. Ha dei cioccolatini a forma di bombolette spray?!