Se la Pasqua significa rinascita e ritorno alla vita fuori dagli hangar, all’aperto tra la natura, a terra, in acqua come in cielo … beh, allora giunga il nostro sincero augurio di una serena Pasqua e di una piacevole primavera a tutte le persone che daranno una sbirciata al nostro hangar.
La Redazione di VOCI DI HANGAR.
Foto del webmaster (campo di volo “Amici del volo” di Alvito – Val Comino)
E’ appena decollata la XIV edizione di RACCONTI TRA LE NUVOLE, il premio letterario organizzato dal nostro hangar e dall’associazione di velivoli storici
FISA – Fondazione Internazionale per lo sviluppo aeronautico
nonchè della
ALTAIR PHARMA, azienda farmaceutica,
della
G-FORCE AERONAUTICA, azienda di manutenzione aeronautica
e con la preziosa sinergia dell’
ADA, l‘Associazione delle Donne dell’Aria.
L’edizione 2026 conferma il sostegno economico dell’azienda farmaceutica di cui è amministratore il nostro amico Arturo Arveni che si prende cura della salute di uomini e in particolare di donne oltre che della nuova letteratura aeronautica italiana.
La G-Force Aeronautica è l’azienda aeronautica che per ultima si è aggiunta alla schiera selezonatissima di sostenitori (assieme ad ALTAIR PHARMA e alla FISA) nel prestare un fattivo sostegno economico alla nostra iniziativa. I titolari Fausto Giacobone e Lara Parisotto si hanno aderito ancora una volta con entusiasmo ad attribuire il “Premio speciale G-Force”, appunto che andrà a valorizzare la prima partecipazione di un autore/autrice a RACCONTI TRA LE NUVOLE
Anche la società di manutenzione aeronautica G-Force Aeronautica, ha ormai consolidato il suo sostegno economico al Premio attraverso il “Premio speciale G-Force Aeronautica” che sarà appannaggio del miglior autore o autrice esordiente in seno alla platea dei/delle partecipanti.
Inoltre è con malcelata soddisfazione che gli organizzatori sono orgogliosi di annunciare che anche la XIV edizione del Premio vede rinnovato e anzi più che mai consolidato il preziosissimo sostegno offerto dall’ADA – Associazione Donne dell’Aria in virtù del medesimo scopo istituzionale (la diffusione della cultura aeronautica nel nostro Paese). Questa meritoria associazione composta da sole donne che praticano o hanno frequentato la dimensione “aria”, ha risposto con costruttivo entusiasmo alla richiesta degli organizzatori di sostenere ancora una volta l’iniziativa culturale che è alla base del Premio.
E’ un’azienda dinamica operante nell’ambito della salute. Nata dalla scissione di un ramo di azienda della VR Medical, Altair Pharma è un azienda specializzata nelle terapie per il sistema muscolo-scheletrico e produce prodotti per il trattamento non chirurgico dell’artrosi, fratture ossee, tendiniti e neuropatie. Altair Pharma è altresì specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per la salute della donna, con una linea di prodotti ginecologici per il trattamento osteopenia e osteoporosi, sindrome dell’ovaio policistico e cistite. Altair Pharma collabora con ricercatori universitari e centri di ricerca, e vanta un team di professionisti altamente qualificati che lavorano quotidianamente per offrire ai medici e pazienti prodotti innovativi per la salute e terapie all’avanguardia
RACCONTI TRA LE NUVOLE rimane perciò un premio letterario a tema squisitamente aero/astro-nautico e aperto solo e unicamente ai racconti; dunque racconti di volo, di cielo, di piloti, cosmonaute, insetti, nuvole e ogni altra entità organica e inorganica purché appartenente alla dimensione aerea e spaziale. Aviazione, spazio, viaggi interstellari, e tutto quanto voli, dentro e fuori l’atmosfera terrestre.
Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, gli organizzatori del Premio hanno definito un tema suggerito così articolato:
“i progettisti aeronautici civili italiani del II dopoguerra e i loro aeromobili che hanno contribuito in modo determinante alla rinascita dell’industria aeronautica civile del nostro Paese”
Tra questi ingegneri aeronautici ideatori di aeromobili di pace si annoverano, ad esempio:
– Stelio Frati, il maestro del legno con i suoi fantastici aeroplani dalle forme sinuose,
– Ermanno Bazzocchi, padre della serie di velivoli con la sigla MB tra cui quello della rinascita dell’aviazione generale in seno agli Aeroclub italiani,
– Giuseppe Gabrielli, eccellente ingegnere della Fiat Aviazione che tra i suoi 140 progetti regalò al nostro Paese il primo velivolo da trasporto civile passeggeri.
– Ermenegildo Preti, padre di un famoso aeroplano dal nome fragile eppure ancora oggi volante
– Giovanni e Luigi Pascale, creatori della Partenavia e poi della Tecnam, industrie che costituiscono in tutto il mondo sinonimo di velivoli italiani per l’Aviazione generale e da diporto
– I Fratelli Morelli ed Edgardo Ciani, geniali progettisti che con le loro macchine volanti silenziose si opposero allo strapotere della produzione tedesca di alianti.
L’associazione, composta da soli membri di sesso femminile, è apartitica e apolitica nonché senza fini di lucro. Si prefigge, tra le altre, di divulgare la cultura aeronautica e, ovviamente, è destinata a coinvolgere le donne che fanno parte della famiglia aeronautica. Già nell’edizione 2023, 2024 e 2025 ha fornito il suo sostegno al Premio attribuendo il “Premio speciale ADA” e fornendo ben quattro giurate scelte tra le associate. Quello con RACCONTI TRA LE NUVOLE è dunque un sodalizio che si consolida e che al Premio ha innegabilmente giovato in termini qualitativi giacchè la sensibilità e la lungimiranza delle giurate ADA è divenuta proverbiale.
Si tratta di un tema suggerito dal chiaro taglio “pacifico” ma anche inevitabilmente storico che intende celebrare il genio italico e la perseveranza di una generazione che, purtroppo, ormai appartiene ai libri di storia dell’aviazione, in particolare della tecnologia aeronautica.
Dunque un tema suggerito che pone enfasi sugli e uomini, uomini di pace, visionari e audaci che hanno segnato a modo loro la storia industriale aeronautica del nostro Paese.
L’associazione italiana che promuove lo sviluppo, la diffusione e l’approfondimento di tutte quelle tematiche inerenti il patrimonio culturale e tecnologico che gli aeromobili rappresentano. Un gruppo di piloti o semplici sostenitori simpatizzanti che si prefiggono di cercare, valorizzare e restaurare in condizioni di volo aeromobili storici. Il 2024 è stato un anno particolarmente significativo per l’associazione giacchè ricorreva il ventennale dalla sua fondazione, tuttavia sono sempre innumerevoli le iniziative in cui si cimenta l’associazione … e tra queste non sarebbe potuta mancare certo RACCONTI TRA LE NUVOLE.
Ovviamente i racconti che conterranno riferimenti al tema suggerito godranno di una valutazione preferenziale da parte della giuria: maggiore la qualità e l’originalità dei riferimenti al tema suggerito presenti nel testo, più generosa sarà la valutazione da parte della giuria. Pur tuttavia – lo ricordiamo – rimane il tema generico aero/astro-nautico che è il cardine attorno al quale ruota il Premio.
Ricordiamo inoltre che anche quest’anno il regolamento prevede la fornitura di una fotografia dell’autore/autrice. Al fine di dare un volto al loro nome e cognome, lo scatto verrà utilizzato nella pagina web del Premio e di VOCI DI HANGAR. Preferenzialmente dovrà essere a colori e dovrà ritrarre in primo piano l’autore/autrice benché uno “sfondo aeronautico” non verrà certo disdegnato.
VFR Aviation ogni mese ti porta in quota con informazioni, notizie, tecnica, curiosità su tutto ciò che vola. Che pesi pochi grammi o qualche tonnellata, voli a poche decine di metri da terra o nella stratosfera, sia costruito in catena di montaggio o in un garage, abbia volato un secolo fa o da poche ore. Aerei e piloti su VFR Aviation non sono più in edicola ma vi raggiungereanno direttamente a casa attraverso la copia cartacea in abbonamento oppure, come di consueto, a portata di click. Perché la passione per il volo non si spegne mai, neanche quando le ruote (dell’aeroplano, beninteso) occano terra.
Rimangono inalterate:
partecipazione rigorosamente gratuita,
giuria prestigiosa e anonima fino alla dichiarazione dei vincitori
pubblicazione gratuita dei racconti finalisti nell’antologia del Premio edita dall’editore LOGISMA,
volo gratuito a bordo di un velivolo monomotore HAG,
pubblicazione dei racconti non vincitori nel sito VOCI di HANGAR, targhe e diplomi di partecipazione.
il “Premio speciale ALTAIR PHARMA” che verrà attribuito al racconto più meritevole secondo il giudizio insindacabile dell’amministratore dell’azienda.
il “Premio speciale ADA” che verrà attribuito – come già avvenuto nella precedente edizione – da apposita giuria composta da sole associate ADA al racconto che abbia una donna quale protagonista principale e di cui l’autrice sia appunto una donna.
il “Premio speciale G-Force Aeronautica” come già anticipato
FISA – Fondazione Internazionale per lo Sviluppo Aeronautico. E’ un’associazione che promuove la disciplina sportiva e ricreativa del volo con particolare riguardo al Volo a Vela come strumento di educazione e formazione personale e sociale
E’ un editore con una valida collana a carattere aeronautico nella quale vicende moderne e più lontane nel tempo si alternano. Si è occupa ormai da ben tredici edizioni della stampa e della diffusione dell’antologia del Premio.
In chiusura di comunicato ci preme sottolineare che, alla luce dell’uso recente sempre più sconsiderato uso degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, il regolamento della XIV edizione conferma, come già la precedente edizione, il divieto assoluto di uso di simili prodotti informatici giacché i testi forniti dovranno essere il frutto del solo genio creativo di autori/autrici in carne e ossa sebbene supportati da ricerche storico/bibliografiche praticate anche a mezzo di supporti informatici come motori di ricerca, siti web, ecc ecc.
A questo punto vi preghiamo di rompere gli indugi perché l’atterraggio della XIV edizione – 2026 di RACCONTI TRA LE NUVOLE è prevista per il 31 maggio mentre per il 1 agosto è fissata la divulgazione dei nomi dei 20 finalisti, viceversa, per quanto riguarda la classifica finale e proclamazione del vincitore, occorrerà invece attendere fino al 1 settembre. Vi suggeriamo altresì di leggere il regolamento in basso ove sono contenuti tutti i dettagli, tutte le risposte (si spera) ai vostri dubbi o riserve alla vostra partecipazione.
E ora … scaldate i motori e … di corsa a scrivere!
La Redazione di VOCI DI HANGAR augura alle autrici/autori e alle visitatrici/visitatori dell’hangar un caloroso Natale nonché un radioso nuovo anno.
Aeroporto dei Parchi – Preturo – l’Aquila (foto di Sergio Scorretti, dicembre 2023). Quando non occorrono luci artificiali per colorare il nostro Natale …
Vi siete cimentati nel vostro primo torneo intercondominiale di burraco?
Avete fatto benissimo!
C’era la serata karaoke nel locale che vi piace tanto e dove c’è la barista che vi sorride in modo ammiccante?
Eccellente! Non avreste potuto mancare per nulla al mondo!
La locandina della puntata di Autori&Autori dal titolo alquanto inquietante: “A” come Amelia. Forse sarebbe stato più consona: Annamo bene!
Vi sieti gustati la partita di Champions League corredata da frittatona alla cipolla e birra gelata modello ragionier Fantozzi del 2025?
Abbasso la corazzata Potemkin!
Avete giocato tutta la serata alla dottoressa e al malato immaginario?
Che invidia!
Insomma, se ieri sera avete fatto qualcosa che vi ha reso felici … beh, sappiate che non vi siete persi nulla di strepitoso … solo una trasmissione a dir poco singolare che ha messo a fattor comune la lettera iniziale della città di Amelia (in provincia di Terni), la stessa lettera iniziale della radio web Ameriaradio e infine sempre la solita lettera iniziale di un grandissimo personaggio della storia dell’aviazione che reca il nome di Amelia Earhart.
Ed ecco la nostra Amelia, quella aeronautica. Grazie alla moderna tecnologia fotografica questa immagine risalente al 1932 ha acquisito come d’incanto la colorazione … ma il profilo e l’aspetto di Amela Earhart sono ancora inalterati come erano allora, al momento dello scatto. Splendida, non trovate? Amelia. E anche la foto che la ritrae (foto proveniente da www.flickr.com)
No, intendiamoci, non si è trattato di un compito di algebra, il mettere a fattore comune non era un esercizio da presentare l’indomani alla prof di matematica … è stata semplicemente un’idea – balsana, non c’è che dire – del nostro webmaster il quale non coglie mai l’occasione di tacere. E diciamolo una buona volta!
In che senso? Che non pago di ravanare nel web, di imbrattare le antologie del nostro Premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE con le sue prefazioni improbabili e di importunare una prestigiosa radio web a carattere squisitamente musicale attraverso la chat degli ascoltatori, si è lanciato pure in una provocazione che a Umberto e Paolo (i superboss di Ameriaradio) è suonata più o meno così: “Lo sapete che, oltre alla cittadina che ospita la radio e alla radio stessa c’è anche una strafamosissima Amelia che ha fatto la storia dell’aviazione umana? Potreste ricavarci una trasmissione dedicata”.
Ora, per quanto gli umbri siano tendenzialmente cioccolatosi a causa della materia prima che scorre a fiumi in quel di Perugia, è notorio che abbiano anche degli umori siderurgici (sono esattamente tosti come l’acciaio inox che producono nell’acciaieria di Terni) e dunque avrebbero mai potuto far cadere nel nulla una simile provocazione? Certo che no! Ed ecco qual è stata la pronta risposta: “No, non l’arsapemo … però una trasmissione si potrebbe fare. E la parte aeronautica la fai tu!”
Ecco, appunto, l’occasione di tacere una buona volta avrebbe risparmiato al losco figuro di doversi documentare come si conviene, andare in onda in diretta, evitare una figura barbina e, non ultimo, di accaparrarsi una carrettata di pernacchie e di improperi. E tutto questo ambaradam veicolato da quella santa donna che reca il nome di Rossana Cilli, eccelsa conduttrice e a breve “Santa Rossana Cilli da Perugina” giacchè solo chi è in odore di santità come la gentildonna in questione si sarebbe potuta prestare a un simile volo nel vuoto. E senza paracadute, per giunta.
La nefandezza in questione è andata appunto in onda giovedì 18 dicembre e se, fortunati voi, avete sfangato l’ascolto in diretta per i motivi di cui al prologo, sappiate che è disponibile il podcast (la registrazione) di cotanta meraviglia di puntata al seguente link:
Dunque se intendete cimentarvi nell’ascolto di un po’ di pettegolezzi, considerazioni a margine e qualche informazione storica circa le gesta della strepitosa Amerlia Earhart … beh, allora buon ascolto. Contenti voi!
Inutile aggiungere altro perchè vi spiegherà tutto la beata Rossana con la sua voce angelica.
Ah, dimenticavo … le pernacchie e gli improperi al sedicente ospite saremo ben lieti di pubblicarle nei commenti di questo NOTAM. Avanti, c’è carta per tutti!
Testo e didascalie della Redazione di VOCI DI HANGAR
Sapevate che è stato ideato un nuovo genere letterario di cui, in tutta sincerità, ignoravamo clamorosamente l’esistenza?
La locandina dell’evento cui ha partecipato un notevole stuolo di ammiratori e ammiratrici dell’autore. A fare da cornice lo splendido Circolo Ufficiali del 72° Stormo che, in clima di riassetto delle basi operative dell’Aeronautica Militare, come ha confermato il Com.te Micheletti con una vena di malcelata malinconia, a breve verrà trasferito presso l’aeroporto di Viterbo
Anche voi, vero? Ebbene si tratta del “giallo aeronautico” o dell’ “aeronautico in giallo” che dir si voglia.
Tranquilli/e, anche noi lo abbiamo scoperto solo nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre in occasione della presentazione del libro intitolato: “Tragica dydima”; l’iniziativa si è tenuta presso lo splendido Circolo Ufficiali del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana Girolamo Moscardini dislocato sull’aeroporto di Frosinone. Per intenderci è lo Stormo che ormai dal lontano aprile 1955 è deputato all’addestramento dei piloti AMI (e non solo) sugli aeromobili ad ala rotante, volgarmente definiti “elicotteri”.
Perdonate la piccola parentesi … ma è stata più forte di noi! Dicevamo … e chi è il fautore, l’ideatore, il padrino di siffatto filone narrativo? E chi era anche il mattatore dell’evento di Frosinone? Curiosi, eh? Che domande! Nientepopodimeno che un insospettabile distinto e statuario signore di mezza età! Sempre e solo lui: il Com.te Stefano Micheletti!
La copertina del volume che ha destato in noi il maggiore interesse nella vasta produzione letteraria del Com.te Micheletti e che, sottratto alle grinfie degli altri ammiratori vogliosi, contiamo di recensire senza trucchi e senza “inganno”
E perché, vi domanderete, proprio a Frosinone? Perché al 72° Stormo? Perché si dà il caso che il Com.te Stefano Micheletti giochi in casa, anzi, perdonate, l’inesattezza, voli in casa. Costui è infatti uno degli istruttori di volo del Reparto benché ufficialmente – come ha tenuto a precisare – è distaccato provvisoriamente nella base ciociara da solo una vita, in quanto ufficialmente pilota dell’AVES, (la gloriosa Aviazione Leggera dell’Esercito, già ALE, già Cavalleria dell’Aria), che ha comando e sede principale a Viterbo.
Federica d’Accolti e Stefano Micheletti sono stati i mattatori incontrastati e incontrastabili della presentazione della vasta produzione letteraria del Com.te
Con l’ausilio altamente professionale dell’affascinante dott.ssa Federica D’Accolti, giornalista pubblicista specializzata nell’editoria del settore aeronautico, già presentatrice di prestigiosi eventi di volo e non ultima co-conduttrice della premiazione della XIII edizione del nostro Premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE tenutasi all’ISMA di Firenze nell’ottobre 2025, l’autore ha avuto occasione di parlare anche del suo ultimo libro ma anche e soprattutto di sé e di tutta la sua produzione letteraria che, occorre ammetterlo, risulta essere davvero corposa per non dire notevole in termini di quantità e di qualità.
La retrocopertina del volume “Inganno” perfettamente in linea con la migliore editoriale che prevede una breve sinossi, un’immagine dell’autore e una breve biografia tuttavia, abbiamo notato subito un clamoroso svarione il colore di fondo! Cosa c’azzecca il nero se il libro è dichiaratamente un giallo aeronautico?
Supportato da una serie d’immagini strategicamente proiettate nella grande parete del Circolo, l’autore ha intrattenuto i presenti con un eloquio piacevole e cordiale benché incalzato senza tregua dalla relatrice con il risultato che l’incontro è volato via nel vero senso della parola.
Una parentesi apprezzabile della presentazione è stato dedicato alla collana “Città in giallo” con i casi di Alessandro Neri ambientati nella piccolissima cittadina di Varo (al momento il Com.te Micheletti ha confessato ben undici titoli inseriti nella collana) tuttavia, lo ammettiamo, la nostra attenzione si è fortemente ravvivata quando il Com.te ha accennato al suo romanzo giallo aeronautico che reca il titolo di “Inganno”. E cosa avrebbe mai potuto riguardare il volume? Lo abbiamo appreso dalla viva voce dell’autore: il ritrovamento dei resti di un elicottero caduto nei boschi delle Dolomiti cui fanno da cornice storie di turpi traffici, trafficanti, sentimenti e tradimenti. Inoltre egli ha aggiunto che il volume contiene diversi riferimenti autobiografici in quanto riprende alcune vicende vissute in prima persona. E di questo non ne avevamo dubbio alcuno, Com.te!
Nella moltitudine di volumi che costituiscono la sterminata produzione letteraria di Stefano Micheletti, stavamo quasi dimenticando il suo ultimo romanzo e che poi è stato ufficialmente il pretesto dell’incontro conclusosi, neanche a dirlo, con una piacevolissimo quanto gustoso apericena di arrivederci
Infine, sempre a proposto di “Inganno”, l’autore ha svelato in anteprima che, in un prossimo futuro, non esclude l’eventualità della stesura di un romanzo maggiormente ispirato a operazioni, esperienze e fatti vissuti in prima persona durante la sua lunga carriera professionale.
Drizzate così le antenne, al momento delle domande del pubblico, ci è venuto spontaneo chiedere all’autore quanto abbia influito nella creazione dei suoi romanzi il suo particolare incarico professionale, ossia se, nel caso assurdo in cui avesse svolto il lavoro di impiegato all’anagrafe, la sua vena creativa avrebbe dato vita comunque alla sequela di romanzi che recano il suo nome e cognome sulla copertina.
Ebbene, il Com.te Micheletti, senza neanche scomporre un capello (non ce l’ha perché è del tutto calvo), ha ammesso candidamente che il suo lavoro di pilota militare è stato determinante per la stesura dei suoi romanzi. Al che, in un modo che – lo confessiamo – è stato un po’ impertinente, abbiamo chiesto al Com.te Micheletti se si ritiene l’ideatore di un nuovo genere letterario … e sapete che risposta ci ha fornito? Un perentorio, sintetico: “Ci sta!”
Il Circolo Ufficiale del 72° Stormo di Frosinone è stato il contenitore assai accogliente della presentazione organizzata dal Com.te Micheletti. Probabilmente si è trattata dell’ultima occasione culturale del Reparto giacché tutta la struttura è destinata a smobilitare con destinazione Viterbo
Colpiti e affondati! “Becca e porta a casa”, si direbbe in queste situazioni.
Di fronte a una rivelazione di tale portata, terminata l’amabile presentazione, ci siamo impossessati proditoriamente del volume incriminato esposto sul grande tavolo del Circolo e abbiamo preteso dall’autore, dietro minaccia di farne una feroce recensione, il prezioso autografo.
L’autore che subisce il terzo grado dalla super relatrice Federica d’Accolti. Siamo certi che se solo avesse avuto una qualche forma di capigliatura, egli si sarebbe messo le mani tra i capelli
Vi esortiamo dunque a visitare di nuovo il nostro hangar perché, a breve, vi forniremo la radiografia con contrasto, Tac ed ecografia corredata da elettrocargiogramma sotto sforzo del romanzo giallo aeronautico “Inganno”.
Per l’intanto ringraziamo il Com.te Stefano Micheletti per averci concesso l’opportunità di partecipare alla sua presentazione e di svelarci questa enorme novità. Le siamo riconoscenti, senza trucco e con “Inganno”, finalmente consapevoli che esiste anche il giallo aeronautico o l’aeronautico giallo.
Grazie Com.te, le siamo debitori di un po’ di colore! Grazie, Federica per averci suggerito di partecipare a un evento colorato e appetitoso.
Testo, foto e didascalie della Redazione di Voci di hangar
L'unico sito italiano di letteratura inedita (e non) a carattere squisitamente aeronautico.
Aforismi
Ognuno di noi ha un paio d’ali ma solo chi sogna impara a volare: chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.
(Anonimo)
Q.T.B.
PILOTA: volo di prova OK, eccetto autopilota molto rugoso. MECCANICO: autopilota non installato su questo velivolo
(Suggerita da Herr Professor)
Check-In
HOSTESS: Signora, il suo bagaglio a mano è troppo pesante, lo deve spedire PASSEGGERA: Ma io sono magra e piccolina, ci compensiamo!