Maria Morabito

ochette in voloHo scoperto di amare la scrittura quando andavo alle scuole medie. I professori erano però troppo nervosi ogni volta che consegnavo un compito in classe perché la mia punteggiatura non voleva prendere la via della ragione, mettevo e metto sempre virgole, raramente vado per la retta via con la punteggiatura. Comunque con il passare del tempo nessuno badò più a questo mio difetto. A 14 anni scrissi la prima recita per la scuola, a 18 un recital per la Parrocchia in cui descrivevo la vita della Madonna e di San Giuseppe. Ho fantasticato su Giuseppe, che incontrava Maria in riva al fiume e fin da bambini giocavano ignari che un giorno Dio avrebbe regalato loro un destino unito nei secoli. I testi sono andati persi e me ne rammarico tanto. A 21 anni la prima pubblicazione. Era una poesia striminzita sulla Pasqua, inserita in un libro di testo scolastico di terza elementare adottato da diverse scuole d’Italia per almeno 3 anni . Con il trascorrere degli anni, ho partecipato a diversi concorsi ma solo di poesia, regionali e anche nazionali, classificandomi a volte anche al primo posto o piazzandomi in classifica sempre nei primi 10 finalisti. Nel 1993, invece inizio a scrivere narrativa per ragazzi, partecipo così ad un concorso nazionale e arrivo al primo posto con la targa d’argento. Nel 1998 presento un libro di narrativa per ragazzi alla casa Editrice Firenze Libri, un libro scritto a quattro mani con una mia carissima amica. Il libro supera una lunga selezione e dopo un anno su 3000 partecipanti ci ritroviamo tra i finalisti, quindi ci viene fatto omaggio della pubblicazione del libro dal titolo: “Incontri”. Nel 2004 ho conseguito il primo posto in un concorso regionale con una poesia in vernacolo calabrese … ah, ho dimenticato di dire che sono calabrese. Sembra ieri che ho iniziato a scrivere, ma forse è così perché ancora scrivo. Anche mio padre scriveva, e spesso mi raccontava che il suo bisnonno aveva sposato la sorella di Corrado Alvaro, noto scrittore Calabrese. Mio padre diceva sempre: – Dentro di noi scorre qualche goccia di sangue di quest’artista che si è disseminata nei tempi. Forse è vero Maria, attraverso i geni si trasmettono non solo le somiglianze, ma anche doti e comportamenti. – Parole mai dimenticate. Ho concluso da poco una raccolta di lettere mai spedite, lettere scritte a persone di cui non conoscono la loro esistenza. Spero presto di poterle sottoporre a qualche editore. Continuo il mio viaggio letterario nonostante il mio difetto sia quello di mettere virgole e non rispettare mai la punteggiatura, ma oramai sembra che ogni casa editrice non faccia caso ai punti o virgole, guarda più al contenuto dei miei testi. Ho avuto un lavoro stabile per un po’ presso un centro sociale: insegnavo le prime nozioni di computer, ora la Regione non ha dato più fondi ed io continuo il mio lavoro con il computer a casa dedicandomi a tutti quelli che hanno voglia di imparare qualcosa. Nei ritagli di tempo collaboro con un laboratorio di scrittura di Bari, elaboro storie su commissione, perciò lavoro con il computer per vivere. Copio tesi per l’università e creo altri lavori su commissione. Di mia inventiva ho iniziato a fare un lavoro al PC che mi sta dando delle soddisfazioni, anche questo su commissione, naturalmente. Testi e fotografie. Storie di vita elaborate al PC con un programma video. Un saluto a tutti voi da una terricola che a tutti i costi non vuole stare con i piedi per terra.

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