Vi siete mai domandati quali retroscena si nascondono dietro i grandi eventi della storia dell’umanità? Quali sentimenti hanno animato i loro protagonisti alla vigilia di quegli eventi così mirabili?
Le cronache storiche, le foto dell’epoca ci raccontano ciò che accadde – è vero – ma le angosce e le immani difficoltà che minarono fino all’ultimo istante il buon esito di quei momenti, di quelli difficilmente se ne fa cenno.
E’ con questo spirito che l’autore affronta forse l’avvenimento più celebrato nella storia dell’aviazione mondiale: il primo volo documentato di un mezzo volante più pesante dell’aria. Dunque egli non narrerà quei memorabili minuti di volo che hanno segnato innegabilmente le sorti dell’umanità bensì ciò che accadde la notte antecedente quel giorno fatidico, praticamente fino alle prime luci dell”alba quando i nostri personaggi saranno consegnati ai libri di storia, appunto.
Letteratura a carattere didascalico, dove la cronaca storica s’intreccia con la narrativa.
Narrativa / Medio-lungo Pubblicato: inedito Note: inserito nella raccolta di racconti inedita “Piume al vento”
E’ il ricordo del tribolato primo decollo da solista dell’autore, all’epoca trentacinquenne allievo per il conseguimento del brevetto di pilota civile di primo grado, in seguito denominato ”attestato di allievo pilota”. L’aereo è un vetusto Macchi 416 da originari 192 cavalli, costruito su licenza Fokker e dismesso dall’Aeronautica dopo un’intensa attività aeroscolastica.

“Recensione in corso di stesura”.
Questo è quanto preferiremmo scrivere a proposito del racconto sopraelencato. Come definire o schematizzare una composizione sì particolare? L’unica nostra certezza è che, contrariamente al titolo, si tratta di un racconto a carattere aeronautico.
Ai lettori l’arduo giudizio.