Con stupore misto a incredulità ho appreso della dipartita della Com.te Fiorenza De Bernardi, la decana delle pilote italiane, la prima pilota commerciale in Italia.
All’istante un velo di tristezza e di sincera commozione si è impossessato di me, benché non abbia mai avuto il privilegio di conoscerla se non attraverso interposte persone (piloti di Rieti suoi coetanei e mie amiche facenti parte dell’ADA – Associazione Donne dell’Aria), alcune video-interviste, e i libri di storia dell’aviazione che parlano di lei come di una pioniera, una grandissima appassionata di volo, nonché una fervida sostenitrice della parità di genere nel mondo aeronautico del nostro paese.
Il suo spirito, nato per librarsi in aria, si è dunque involato un’ultima volta verso il cielo (la sua dimensione più congeniale) in un radioso quanto gelido giorno di dicembre che lei – ne sono certo – avrebbe speso volentieri a bordo di un aeroplano o di un aliante, non certo a piangersi addosso in una cupa mestizia.
Dunque ha lasciato qui il suo corpo terreno fatto di materia, una materia consunta dall’età veneranda e segnata da tutti gli sforzi che ella non si è mai risparmiata per raggiungere i suoi sogni, gli stessi che furono anche delle consorelle dell’aria Rosina Ferrario, Carina Massone Negrone, Elisa Raymonde de Laroche o della grande Amelia Earhart.
L’ultimo decollo di donna Fiorenza, oltre ad addolorarci immensamente, viene a rammentarci però anche la tenacia e la convinzione con le quali lei percorse ogni giorno le vie terrene e soprattutto aeree della sua esistenza affinché sia di esempio imperituro per le pilote di oggi e soprattutto di domani.
Non potrò mai dimenticare quando, non più tardi dell’ottobre 2024, complice Donatella Ricci, presidente dell’ADA, organizzammo una sorpresa nel corso della premiazione della XII edizione del Premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE. Claudio di Blasio, plurivincitore del Premio e novello membro della giuria, ci aveva infatti regalato un racconto fuori concorso dedicato proprio alla Presidente onoraria dell’ADA Fiorenza De Bernardi. Ci venne spontaneo crearne un’edizione speciale (in carta pergamena e rilegata in brossura) che Claudio consegnò idealmente proprio a donna Fiorenza attraverso una postina d’eccellenza come Donatella Ricci. Ebbene lei, sorprendendo tutti noi in sala, era già stata a farle visita, le aveva già letto lo splendido racconto di Claudio e aveva addirittura raccolto le grandi emozioni che il racconto aveva scatenato in lei: i cassetti dei ricordi si erano aperti e la Com.te De Bernardi aveva rivissuto avvenimenti, persone e luoghi ormai dimenticati ma che appartenevano al lungo corso della sua esistenza di pilota professionista.
Magia della narrativa.
Ma la commozione più grande fu quando, ancora merito di Donatella, nella sala convegni del Museo Caproni di Trento echeggiò la voce di Fiorenza che ringraziava Claudio per il racconto e lo invitava a farle visita nella sua casa museo. In contemporanea apparirono nel grande schermo della sala le immagini dei cimeli storici che impreziosivano quell’abitazione e che raccontavano simbolicamente la sua vita e quella del suo celebre papà, Mario.
A ripensarci … una grande commozione gioiosa dilagò in sala, la stessa, ma stavolta venata di profonda tristezza, che mi ha afferrato apprendendo la ferale notizia dell’ultimo decollo della Com.te Fiorenza. Ora è compagna d’ala delle altre donne famose della storia dell’aviazione, quelle pilote che hanno segnato l’epoca del pionierismo del volo e di cui anche lei, di diritto e a suo modo, fa parte.
Alla Com.te De Bernardi posso rivolgere solo un’accorata preghiera: proteggere e guidare dalla sua nuova posizione privilegiata tutte le donne che si cimentano e si cimenteranno nelle attività volative, nelle più diverse discipline del volo, sportive e commerciali, italiane e non … e in particolare le sue pilote dell’ADA, perché ancora molti cieli saranno da solcare prima di arrivare a una reale parità dei sessi in aviazione, prima di giungere cioè a quelle pari opportunità per le quali la donna Fiorenza, prima ancora che la pilota Fiorenza, ha sempre combattuto e lavorato in prima persona.
Mi piace infine salutare la grande pilota Com.te Fiorenza De Bernardi con le parole che spesso ripeteva una sua altrettanto grande collega, Amelia Earhart:
“Le donne devono cercare di realizzare l’impossibile proprio come hanno provato anche gli uomini. Quando falliscono il loro fallimento deve essere una sfida per altre donne.”
Fiorenza non ha fallito e men che meno potranno fallire le sue pilote ADA e le altre donne, pilote e non. Glielo devono.
Cieli blu, Fiorenza.
Il gestore di VOCI DI HANGAR, Marco Forcina
Allo scopo di conservare vivida la memoria della Com.te Fiorenza De Bernardi, Presidente onoraria dell’ADA, siamo orgogliosi di ospitare in esclusiva il racconto “Una donna con le ali” di Claudio di Blasio nel nostro hangar.
Credo sia stata la pietra miliare, una persona cruciale che ha segnato una svolta decisiva, un punto di riferimento fondamentale nel progresso storico, scientifico e culturale del mondo aeronautico italiano. Una grande donna, anche Lei baciata dalla passione per il volo, per l'ignoto e per l'avventura; una musa ispiratrice per moltissime donne che si cimentato in questa particolare professione: il pilota di aerei.
Continuerai a volare Fiorenza, sempre più in alto, sempre sopra tutti e tutto.
Cieli sereni.