Il Giallo Aeronautico


 

Sapevate che è stato ideato un nuovo genere letterario di cui, in tutta sincerità, ignoravamo clamorosamente l’esistenza?

La locandina dell’evento cui ha partecipato un notevole stuolo di ammiratori e ammiratrici dell’autore. A fare da cornice lo splendido Circolo Ufficiali del 72° Stormo che, in clima di riassetto delle basi operative dell’Aeronautica Militare, come ha confermato il Com.te Micheletti con una vena di malcelata malinconia, a breve verrà trasferito presso l’aeroporto di Viterbo

Anche voi, vero? Ebbene si tratta del “giallo aeronautico” o dell’ “aeronautico in giallo” che dir si voglia.

Tranquilli/e, anche noi lo abbiamo scoperto solo nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre in occasione della presentazione del libro intitolato: “Tragica dydima”; l’iniziativa si è tenuta presso lo splendido Circolo Ufficiali del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana Girolamo Moscardini dislocato sull’aeroporto di Frosinone. Per intenderci è lo Stormo che ormai dal lontano aprile 1955 è deputato all’addestramento dei piloti AMI (e non solo) sugli aeromobili ad ala rotante, volgarmente definiti “elicotteri”.

Perdonate la piccola parentesi … ma è stata più forte di noi! Dicevamo … e chi è il fautore, l’ideatore, il padrino di siffatto filone narrativo? E chi era anche il mattatore dell’evento di Frosinone? Curiosi, eh? Che domande! Nientepopodimeno che un insospettabile distinto e statuario signore di mezza età! Sempre e solo lui: il Com.te Stefano Micheletti!

La copertina del volume che ha destato in noi il maggiore interesse nella vasta produzione letteraria del Com.te Micheletti e che, sottratto alle grinfie degli altri ammiratori vogliosi, contiamo di recensire senza trucchi e senza “inganno”

E perché, vi domanderete, proprio a Frosinone? Perché al 72° Stormo? Perché si dà il caso che il Com.te Stefano Micheletti giochi in casa, anzi, perdonate, l’inesattezza, voli in casa. Costui è infatti uno degli istruttori di volo del Reparto benché ufficialmente – come ha tenuto a precisare – è distaccato provvisoriamente nella base ciociara da solo una vita, in quanto ufficialmente pilota dell’AVES, (la gloriosa Aviazione Leggera dell’Esercito, già ALE, già Cavalleria dell’Aria), che ha comando e sede principale a Viterbo.

Federica d’Accolti e Stefano Micheletti sono stati i mattatori incontrastati e incontrastabili della presentazione della vasta produzione letteraria del Com.te

Con l’ausilio altamente professionale dell’affascinante dott.ssa Federica D’Accolti, giornalista pubblicista specializzata nell’editoria del settore aeronautico, già presentatrice di prestigiosi eventi di volo e non ultima co-conduttrice della premiazione della XIII edizione del nostro Premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE tenutasi all’ISMA di Firenze nell’ottobre 2025, l’autore ha avuto occasione di parlare anche del suo ultimo libro ma anche e soprattutto di sé e di tutta la sua produzione letteraria che, occorre ammetterlo, risulta essere davvero corposa per non dire notevole in termini di quantità e di qualità.

La retrocopertina del volume “Inganno” perfettamente in linea con la migliore editoriale che prevede una breve sinossi, un’immagine dell’autore e una breve biografia tuttavia, abbiamo notato subito un clamoroso svarione il colore di fondo! Cosa c’azzecca il nero se il libro è dichiaratamente un giallo aeronautico?

Supportato da una serie d’immagini strategicamente proiettate nella grande parete del Circolo, l’autore ha intrattenuto i presenti con un eloquio piacevole e cordiale benché incalzato senza tregua dalla relatrice con il risultato che l’incontro è volato via nel vero senso della parola.

Una parentesi apprezzabile della presentazione è stato dedicato alla collana “Città in giallo” con i casi di Alessandro Neri ambientati nella piccolissima cittadina di Varo (al momento il Com.te Micheletti ha confessato ben undici titoli inseriti nella collana) tuttavia, lo ammettiamo, la nostra attenzione si è fortemente ravvivata quando il Com.te ha accennato al suo romanzo giallo aeronautico che reca il titolo di “Inganno”. E cosa avrebbe mai potuto riguardare il volume? Lo abbiamo appreso dalla viva voce dell’autore: il ritrovamento dei resti di un elicottero caduto nei boschi delle Dolomiti cui fanno da cornice storie di turpi traffici, trafficanti, sentimenti e tradimenti. Inoltre egli ha aggiunto che il volume contiene diversi riferimenti autobiografici in quanto riprende alcune vicende vissute in prima persona. E di questo non ne avevamo dubbio alcuno, Com.te!

Nella moltitudine di volumi che costituiscono la sterminata produzione letteraria di Stefano Micheletti, stavamo quasi dimenticando il suo ultimo romanzo e che poi è stato ufficialmente il pretesto dell’incontro conclusosi, neanche a dirlo, con una piacevolissimo quanto gustoso apericena di arrivederci

Infine, sempre a proposto di “Inganno”, l’autore ha svelato in anteprima che, in un prossimo futuro, non esclude l’eventualità della stesura di un romanzo maggiormente ispirato a operazioni, esperienze e fatti vissuti in prima persona durante la sua lunga carriera professionale.

Drizzate così le antenne, al momento delle domande del pubblico, ci è venuto spontaneo chiedere all’autore quanto abbia influito nella creazione dei suoi romanzi il suo particolare incarico professionale, ossia se, nel caso assurdo in cui avesse svolto il lavoro di impiegato all’anagrafe, la sua vena creativa avrebbe dato vita comunque alla sequela di romanzi che recano il suo nome e cognome sulla copertina.

Ebbene, il Com.te Micheletti, senza neanche scomporre un capello (non ce l’ha perché è del tutto calvo), ha ammesso candidamente che il suo lavoro di pilota militare è stato determinante per la stesura dei suoi romanzi. Al che, in un modo che – lo confessiamo – è stato un po’ impertinente, abbiamo chiesto al Com.te Micheletti se si ritiene l’ideatore di un nuovo genere letterario … e sapete che risposta ci ha fornito? Un perentorio, sintetico: “Ci sta!”

Il Circolo Ufficiale del 72° Stormo di Frosinone è stato il contenitore assai accogliente della presentazione organizzata dal Com.te Micheletti. Probabilmente si è trattata dell’ultima occasione culturale del Reparto giacché tutta la struttura è destinata a smobilitare con destinazione Viterbo

Colpiti e affondati! “Becca e porta a casa”, si direbbe in queste situazioni.

Di fronte a una rivelazione di tale portata, terminata l’amabile presentazione, ci siamo impossessati proditoriamente del volume incriminato esposto sul grande tavolo del Circolo e abbiamo preteso dall’autore, dietro minaccia di farne una feroce recensione, il prezioso autografo.

L’autore che subisce il terzo grado dalla super relatrice Federica d’Accolti. Siamo certi che se solo avesse avuto una qualche forma di capigliatura, egli si sarebbe messo le mani tra i capelli

Vi esortiamo dunque a visitare di nuovo il nostro hangar perché, a breve, vi forniremo la radiografia con contrasto, Tac ed ecografia corredata da elettrocargiogramma sotto sforzo del romanzo giallo aeronautico “Inganno”.

Per l’intanto ringraziamo il Com.te Stefano Micheletti per averci concesso l’opportunità di partecipare alla sua presentazione e di svelarci questa enorme novità. Le siamo riconoscenti, senza trucco e con “Inganno”, finalmente consapevoli che esiste anche il giallo aeronautico o l’aeronautico giallo.

Grazie Com.te, le siamo debitori di un po’ di colore! Grazie, Federica per averci suggerito di partecipare a un evento colorato e appetitoso.


Testo, foto e didascalie della Redazione di Voci di hangar


 

 

 

2 commenti su “Il Giallo Aeronautico”


  1. Ho lavorato per il 72° Stormo un paio di anni fa, credo di aver incontrato il Com. Micheletti, Ovviamente lui non si ricorderà di me, ma forse delle mie maniche a vento sì ... attendo quindi il "giudizio medico" di VOCI DI HANGAR prima di tingermi di giallo i capelli e iniziare a parlare il cinese ... comunque congratulazioni Com.te Micheletti Stefano.


    1. Grazie di cuore.
      Nel nostro mondo, al contempo immenso ma piccolo, capita spesso di incontrarsi anche di sfuggita e nel mio caso di sicuro non ricordo tutti i nomi (una mia peculiare pecca) ma mi restano immagini ed episodi che fanno e faranno parte di me. Quindi sicuramente le nostre strade si incroceranno ancora da qualche parte.
      Un saluto.

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