Ore 11, domenica 19 ottobre 2025
Sala Bosio, ISMA – Istituto di Scienze Militari Aeronautiche dell’Aeronautica Militare, Firenze
Sono queste le coordinate spazio-temporali che contraddistinguono la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio letterario RACCONTI TRA LE NUVOLE 2025, sezione Aquile.
Un doppio filo rosso, quelli dei sogni e dei sentimenti, ha unito e attraversato ogni istante della grande festa organizzata dall’HAG e da VOCI DI HANGAR.

Un panorama da sogno, il fermo immagine di un luogo incantato e unico al mondo ha fornito la copertina dell’evento che ha chiuso giocosamente questa ultima edizione.
Un Premio letterario che costituisce un sogno realizzato per gli ideatori (Marco Forcina e Stefano Gambaro) e che ogni anno si rinnova con lo stesso stupore e la medesima allegria.

Un sogno per autori e autrici giungere tra i venti finalisti o addirittura vincitore/vincitrice del primo premio o dei Premi speciali assegnati da ADA, Altair Pharma e G-Force Aeronautica. Sogni che si sono concretizzati grazie alla competenza di giurati e giurate del Premio.

Una sala convegni e una struttura da sogno quella dell’ISMA di Firenze dove si è svolta la festa di RACCONTI TRA LE NUVOLE 2025.
A rappresentare l’ISMA è il Col. Di Napoli, Comandante del Reparto di Formazione Didattica e Manageriale e dei Corsi dell’Istituto, che insieme ad altri ufficiali e sottufficiali, ha letteralmente coccolato tutti i presenti con infinita pazienza e spontanea affabilità.
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Una cerimonia che ha preso avvio riservando le prime emozioni con la lettura di tre aforismi dedicati al sogno.

A questi, a mo’ di ponte ideale, si è aggiunto quello di pari caratura recitato da Ersilia Torello, vincitrice della precedente edizione con il racconto “Il Sognatore” e che costituisce l’epilogo del suo racconto.

Ed ecco che il sogno di Ersilia si materializza nella persona di Ermete Grillo, alias Flavio Torello Baracchini con indosso la divisa della I Guerra Mondiale che lo vide asso della Caccia al pari del celebre Francesco Baracca. Parole quelle di Ermete/Flavio che non possono non toccare il cuore.
Grazie Ersilia, grazie Ermete.

Laura Gallo realizza invece il sogno di narrare le vicende di donne assai speciali come le WASP che diedero man forte alle Forze Aeree statunitensi nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.
Le sue “Memorie di una WASP” costituiscono il simbolo di un sogno d’amore vigoroso eppure spezzato dall’invidia umana ancorché dalla guerra. Un racconto di grande impatto emotivo che commuoverà i cuori più duri così come ha già profondamente colpito quelli delle preziosissime giurate dell’ADA. E’ la composizione vincitrice del Premio speciale ADA 2025.

Un sogno del tutto inaspettato è stato invece quello che si è realizzato ancora una volta per Nazarena De Angelis che, con “La cura” a base di amore salvifico e volo, narra del ritorno alla vita di una pilota portatrice di morte in una terra tanto martoriata. Menzione speciale dell’ADA e commozione a gogò nella lettura di questo racconto a dir poco toccante.

Neanche Rossana Cilli poteva credere che il suo sogno da “Figlia dell’aria” potesse farla volare fino al Premio speciale Altair Pharma. Un sogno incarnato dalla protagonista, una giornalista incaricata di scrivere di trasvolatori della Regia Aeronautica che molto ha della Rossana scrittrice. Un sogno nel sogno.


E ancora un sogno che non immaginava avrebbe ricevuto un qualche riconoscimento il racconto di Franco Angelotti. Perché abitualmente a “Il coprotagonista” non spettano onori o fama e invece … da vero protagonista, è toccato il Premio speciale G-Force Aeronautica, azienda che, come il personaggio principale, lavora nell’ombra affinché i piloti sportivi italiani volino in sicurezza divertendosi e godendo a pieno della magia del volo.

E infine un sogno che finalmente si realizza è quello di Giancarlo Gusso che, non prima del quinto tentativo, riesce a raggiungere il podio del Premio con “Villa Fulmine Rosso”, un racconto eccellente che, parola dopo parola, commuove e sorprende per lo spessore dei sentimenti che contiene: quelli di un padre che si rivela al figlioletto la notte la prima di un evento memorabile, incerto se potrà riabbracciarlo l’indomani. Una tenerissima storia di amore filiale.

La grande festa, il grande sogno collettivo, si conclude con la visita alla splendida sede dell’ISMA

E non può mancare la foto di rito davanti al Pegaso, il cavallo alato simbolo dell’Istituto.

Ma ancora echeggia nella sala Bosio il saluto di Marco Forcina e Federica D’Accolti: “Arrivederci al 2026. Il sogno continua!”
Un grazie sincero a coloro i quali e le quali hanno fatto sì che questo sogno avesse ancora luogo: gli autori e le autrici, i giurati e le giurate, gli sponsor e gli enti che ci hanno sostenuto, la presentatrice, il fotografo, il Col Di Napoli e tutto il suo staff, L’HAG e VOCI DI HANGAR.
Grazie grazie grazie. I sogni ringraziano.

Testo a cura di Marco Forcina (Segretario del Premio)
Fotografie del fotografo ufficiale del Premio, Command Fernando Bucciolotti
Complimenti bellissima festa, un sincero bravi a tutti