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Il senso di Smilla per la neve

blanikNo, tranquilli! Siete ancora su VOCI DI HANGAR e il testo che state per leggere, benché il titolo evochi tutt’altro, è squisitamente a carattere aeronautico.

Sì, certo – direte voi – ma che c’azzecca un romanzo/film degli anni ’90 che ha per tema la neve con il mondo rumoroso degli aeroporti, dei piloti e delle macchine volanti? C’azzecca, c’azzeca … continuate a leggere!

Nell’ampio panorama delle discipline aeronautiche, il Volo a Vela è sicuramente tra le più singolari e dunque tra le più difficile da spiegare ad un profano. Se qualche curioso, il tipico “uomo della strada” o il classico bambino nell’età dei “perché” vi chiedesse cos’è il Volo a Vela, come si pratica, a cosa è utile e quali sono le peculiarità del volo in aliante … beh, non disperate: fornitegli il breve testo redatto da Evandro Detti e sarete certi di fare un figurone!

Ebbene sì: fornendo prova di una mirabile capacità sintesi e di una invidiabile dote di esemplificazione, il buon Evandro ci concede una nota informativa esaustiva ma non asettica che farebbe invidia a Wikipedia.

Per raggiungere lo scopo, il satanasso, ricorre a un geniale parallelismo proprio con la neve e con il libro/film di cui ripropone il titolo a mo’ di specchietto per le allodole.

D’altra parte il nostro Piero Angela del mondo aeronautico non è nuovo a simili imprese giacché, lo ricordiamo, a lui dobbiamo: il volume “Zingari del cielo“, il “Manuale di pilotaggio dell’aliante veleggiatore”, una serie di racconti dall’alto contenuto didattico (come “Tre ragazzini e un aereo“), e addirittura una romanzo (Avventure in punta di ali”, editore Logisma) che, sotto le celate spoglie di una favola, può considerarsi a tutti gli effetti un giocoso manuale di volo per bambini e non. Senza dimenticare, naturalmente, il volume a carattere giornalistico che ricostruisce e racconta le vicende di una figura di notevole spessore come quella del Comandante Cesare Carra (“Cesare Carra – Una vita troppo breve dedicata al volo“)

Che il nostro Evandro fosse incline al saggonto (il misto tra un saggio e un racconto) ne eravamo al corrente e gliene siamo grati … ma mai come in questa occasione, perché ci concede la possibilità di spiegare e di far capire l’universo Volo a Vela a chi non ha avuto la possibilità di leggere questo “pezzo” quando fu pubblicato anni fa in riviste specializzate oggi praticamente introvabili o collocato in un angolino sperduto nei meandri del world wide web.

Grazie Evandro! Grazie per il manifesto pubblicitario più indovinato del Volo a Vela.

Oh, naturalmente, sappiate che potremmo essere un pochino contrariati se, dopo aver letto l’articolo, vi sorgesse la voglia di uscire di casa e raggiungere una libreria/biblioteca anziché un aeroporto dove si pratica il volo in aliante. Non era quello lo scopo del saggonto! Certo, potrebbe costituire invece un parziale successo se, raggiunta la libreria/biblioteca, vi procuraste uno dei libri di Evandro. E comunque, anche qualora la vostra preferenza dovesse cadere sul libro di Peter Hoeg, “Il senso di Smilla per la neve” … beh, non ve ne vorremmo più di tanto. Perché la cultura è cultura, anche se non necessariamente aeronautica.


Pezzo giornalistico / Medio-breve

Edito


Sono io la regina del cielo

aquila pensierosaE’ la storia di un pilota che decide di fare il postino. Tomas, così si chiama il protagonista, non è però un pilota ferratissimo con carte aeronautiche, regolo, bussola e orologio, prue e derive. In definitiva: di navigazione ne sa ben poco.

Studiare toglierebbe troppo tempo ai suoi allenamenti che tutti i giorni fa per perfezionare al massimo la sua grande passione e cioè, l’acrobazia. Per colmare la sua lacuna si fornisce di un piccolo GPS ma, durante un lungo volo, smette di funzionare e lui non sa più cosa fare.

Un’aquila si presta ad aiutarlo ma vuole prima gareggiare con lui per dimostrargli che non c’è nessun volatile al mondo che vola meglio di lei.

Tomas, per mantenere un impegno preso, è costretto ad accettare la sfida che gli servirà come monito: non ci si può avventurare  in cielo confidando nei soli congegni elettronici,

Questo racconto, anche se può sembrare una fiaba, in realtà non lo è. Invece è una metafora rivolta a certi piloti per far capire loro che non basta avere il più sofisticato GPS per evitare le incognite del volo.

La passione non basta per dire: “Io sono bravo”, se non c’è una vera conoscenza di base su tutto ciò che riguarda il volo. Sarebbe come costruire una stupenda casa senza fondamenta che il più piccolo scossone può far crollare.

Ben venga il GPS, ma sempre associato a quello del nostro cervello.



Narrativa / Medio-breve Inedito; è stato inviato alla segreteria della III edizione del Premio fotografico/letterario “Racconti tra le nuvole” – 2015 ma, trattandosi di una favola anzichè di un racconto, non è stata ammessa alla competizione; in esclusiva per “Voci di hangar”

VOCI DI HANGAR ha il privilegio di ospitarlo e regalarlo ai suoi visitatori



Sulle ali dell’entusiasmo

angioletto senza fogliaIl racconto Sulle ali dell’entusiasmo vede il narratore raccontare, mentre si trova in volo, come se si trovasse davanti a un’opera artistica, la sua città, da una visione di insieme fino a scendere nei dettagli che lo riguardano più da vicino.



Narrativa / Breve Inedito; ha partecipato alla III edizione del Premio fotografico/letterario “Racconti tra le nuvole” – 2015; in esclusiva per “Voci di hangar”

7500

Jumbo in turbolenzaRacconto di fantasia sulla sindrome da terrorismo non estranea al nostro momento storico.

 



Narrativa / Medio-breve Inedito; ha partecipato alla III edizione del Premio fotografico/letterario “Racconti tra le nuvole” – 2015; in esclusiva per “Voci di hangar”

Spionaggio nei cieli

aero fumetto Così l’autore commenta la sua composizione: “Questo racconto fantastico ed inverosimile mette in evidenza la presunzione che a volte ammalia gli esseri umani nella lusinghiera sicurezza di saper controllare ogni situazione. Penso che a tutti sia capitato di prendere “lucciole per lanterne” o di sentirsi al di sopra di alcuni pericoli ostentando un “a me non sarebbe mai successo! ” .Il gioco di coincidenze in cui si trova il protagonista di questo breve racconto fà riflettere e invita a non sentirsi mai troppo sicuri di sè e, come in questo caso, l’insidia si nascode sotto le misteriose sembianze di una bella donna e la “bastonata” è dietro l’angolo o in un “sottovento”! Buona lettura.


Narrativa / Breve Inedito; ha partecipato alla II edizione del premio letterario “Racconti tra le nuvole”, 2013-2014; in esclusiva per “Voci di hangar”